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Tomo terzo.
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34o A L B

albicocche, ossia tre cantara decimali di

frutto.

Sgraziatamente in questo casodi prosperità vegetale, la sua fecon-dità non è, nè alternativa , nè co-stante.

Essa rassomiglia a quella dellepiante spontanee, le quali fruttano tal-ora straordinariamente, ma hanno so-vente dei lunghi riposi. Non è perciòche questi siano tali da chiamarlo infe-condo : egli mette regolarmente dei fio-ri ogni due o tre anni, e per poco chela primavera sia dolce gli alloga facil-mente. Ne produce poi anche più fre-quentemente qd in maggiore abbondan-za quando invecchia, mentre in quelFetànon si dissipa più in crescenza ramosacome nella gioventù.

Tale però non è la sua econo-mia vegetale quando è innestato so-pra il susino , ed è alla natura di questosoggetto che si deye la diversità chepresenta nei paesi settentrionali, ove èmeno vigorosq, e dove, messo a spal-liera, diventa più fecondo.

L 1 Alessandrino a mandorladolce è una delle varietà le più pre-giate.

Le sue foglie sono meno grandi |di quelle del precoce , e le gemme menojapprossimate sui rami, sicché non pre-senta una testa egualmente folta.

Il suo frutto è piccolo, ma è peròpiù grosso dell 1 Albicocco lucente. Ilaun tondo rpeno tornito, ed una struttu-ra più pronunziata.

La buccia n 1 è bianca,liscia, p sfu-mata leggermente di rosso.

La polpa è biancognola, fina, su-gosa, delicatissima, e il suo nocciolochiude una mandorla dolce e gustosa.

Tutte queste qualità non sonoapprezzale egualmente in ciascun paese,perchè non sono da per tutto accom-pagnate dalla stessa intensità di sapore,

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e forse ancora perchè i genii non sonoda per tutto gli stessi.

Nei paesi meridionali esso gode diun gusto grazioso, accompagnato daun poco di profumo, e non la cede chealla lucente, la quale sola lo sorpassa insapore.

Nei paesi poi meno caldi, comesarebbe il Piemonte e la Lombardia , lasua polpa è più acquea, ed ha menosale ; quindi esso non vi gode la riputa-zione delle albicocche gialle che sono laspecie favorita di quelle contrade.

La sua delicatezza però è in tut-ti i paesi un carattere che lo distin-gue, e coloro che preferiscono la mor-bidezza della polpa, e un sugo abbon-dante alla forza del sapore, lo riguarde-ranno sempre come una delle migliorifra le Albicocche.

Il Genovesato è tutto pieno diquesti frutti : essi abbondano pure nelPisano e in tutti i paesi di mare. Galle -sio ne trovò molti anche in Piemonte ovosono conosciuti sotto il nome di Albi--cocche di spalliera , e dove presentano,come da noi, un’infinità dileggierò mo-dificazioni di forma e di grossezza, chepossono riguardarsi come tante varietà,ma così poco distinte nei loro caratteriche non meritano di essere separate.

La coltivazione dell 1 Alessandri-no a mandorla dolce non differisce daquella degli altri Albicocchi . Nei paesicaldi esso non abbisogna di ripari, e vi-ve in piena terra : nei climi meno tem-perati, esige la spalliera.

ALBICOCCA ALESSANDRINAGIALLA PRECOCE,

Sinonimia.

Albicocca lucente. Alessandrinadi Sardegna ; Aless. di Malia: Albi-cocca lucente precoce. Allergie ; Um-beliaco -, jffassimiti.