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ALBURNO. (/ <'isiol. vegeti) !
Che cosa sia. j
§• i. Questa è la parte legnosa piùesterna del tronco e dei rami degli al-beri e degli arboscelli dicotiledoni (i).
Distinzione da farci.
§. 2 . L’ alburno si distingue a pi-i-uta vista dalle altre parti per la sua si-tuazione, per il suo colore, per la suadensità. Esso forma uno strato concen-trico , posto alla superficie del legnoperfetto, e ricoperto del libro. 11 suocolore essendo biancastro ( 2 ) . offre unmezzo di più per farlo riconoscere, impe-rocché il libro è sempre più o menoverde, e il legno piglia ordinariamenteuna tinta abbrunita. Finalmente il suotessuto è più fitto, più duro del libro,ma più tenero, e meno compatto dellegno.
Organizzazione deir alburno.
§. 3. In conseguenza di una serienaturale di sviluppo le sfoglie più in-terne del libro si trasformano in albur-no, e gli strati più interni dell’ alburnosi cangiano in legno. Così l’ alburnonon è che il passaggio del libro allo sta-to del legno, la qual opinione rimarràconfermata da quanto ora siamo per di-re intorno all’organizzazione dell’ albur-no veduto col microscopio.
( 1 ) Secondo Sennebier, si ritrova una
specie di alburno anche nelle piante er-bacee, il quale comparisce colla pianta na-scente, e che si cangia in legno quandoquesta perisce. Ove vi fosse però sembradover essere di luti’ altra natura da quellodelle piante legnose. f. gera.
( 2 ) In generale è biancastro, Ci mie il;-ce 31 ir bel; però è uopo avvertire che tal-volta è bianco-grigio, mentre il legno è di>'n giallo ranchilo e venato come nello Sco-tano, tal altra è bianco scuro, mentre il le-fno è scuro e venato di nero, come nel.Voce, e talvolta è anche quasi giallo, men-tre il legno è rosso come nel Giuggi/lo.
Y. Odi a.
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I g. 4- L alburno è composto diI grandi e piccoli tubi, e di tessuto cel-lulare. I tubi sono spesso forati da unamoltitudine di pori, si estendono lungoi tronchi ed i rami, e sono disposti inl'ascetti che si riuniscono e si separanoalternativamente, presso a poco comeuna reticella che abbia le maglie stret-tissime e allungatissime. Oneste magliesono ripiene da un tessuto cellulare, cheda un lato penetra nel legno, e va ariunirsi alla midolla, e dall’ altro latotraversa il libro, e giunge fino al paren-chima posto sotto l’epiderme.
§. 5. La organizzazione del libro edel legno è la stessa di quella che ab-biamo ora descritta, colla differenza peraltro che nel libro le maglie della reti-cola formata dai tubi sono molto piùlarghe, e più abbondante è il tessutocellulare, laddove nel legno i l'ascetti deitubi sono più stretti, più ravvicinati,le maglie che essi formano sono ancorapiù strette e più lunghe, e il tessutocellulare trovasi in più minima quan-tità.
§. 6. Questa rassomiglianza d’ or-ganizzazione tra il libro, V alburno edil legno nasce dall’ essere questi due ul-timi semplici strati di libro indurito. In-fatti la nutrizione del vegetabile, deter-minando l’allungamento dei tubi del li-bro, fa si che le maglie divengano piùlunghe, perdano la loro larghezza, cheil tessuto cellulare che esse contengonoresti compresso, e refluisca in parte allacirconferenza, e così il libro, divenutopiù compatto, formi l 'alburno. Questodal canto suo penetrato dai sughi nutri-tivi ( 1 ), si allunga, ed acquista insensi-
i
( 1 ) Questa trasformazione successivaI dell’ alburno in legno o sia il suo indura-- mento, si fa mediante il deposito o la ac-cumulazione del sugo, nei vasi ove essocircola, 0 mediante quella del carbonio,