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cuoi, o quello del vapor mescolato conaria, mediante la scintilla elettrica.
§. 17. L’alcool a freddo non mani-festa alcuna azione sullo solfo ; ma sequeste due sostanze si portino ad un vi-cendevole contatto, si uniscono e for-mano una combinazione di un colorerossiccio che sparge un odore d’idro-geno solforato. Quest’alcoole solforatomescolato coll’ acqua depone di nuovo
10 zolfo.
§. 18. L’alcool scioglie una piccolaquantità di fosforo. Se si evapori la so-luzione del fosforo nell’ alcoole sino adun terzo del suo volume, si otterrà ilfosforo cristallizzato.
§.19. Il cloro ha un’ azione sensi-bilissima sopra 1’ alcool, agisce egli so-pra i suoi elementi, e lo trasforma tragli altri prodotti in certa sostanza ete-rea diapparenza oleosa, formata d’idro-geno, di carbonio, di cloro. Il potassioed il sodio alterano 1’ alcool agendo so-pra i suoi elementi. Gli altri metalli osono privi d’azione sopra l’alcool o al-meno non è conosciuta.
Sua azione sugli ossidi.
§.20. Non discioglie punto l’alcoolgli ossidi metallici eccettuato peraltro lapotassa e la soda.
§.21 .L’alcool scioglie facilmente glialcali fissi ; la soluzione ha un colorerossiccio ed un sapore piccante. L’am-moniaca si combina parimenti coll’ al-cool col sussidio del calore. Se si dige-risce per mollo tempo l’alcool colla ba-rite, colla calce, colla stronziana, segna-tamente coll’ azione del calore, si colo-ra e sembra abbia luogo una decompo-sizione cominciante.
Sua azione sugli acidi minerali.
§.22. L’acido solforico, il nitrico,
11 muriatico ossigenalo decompongonol’alcool. Se si prendono parti eguali diacido e di alcool,si formano,secondo ladiversità degli acidi, diverso specie di
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Etere (v. Etere). Se all’opposto si me-scolano tre parti sino a quattro d’alcoo-le con una parte degli acidi indicati, siottengono quelle mescolanze che si chia-mano acidi dolcificati. Se si mescolanoparti eguali d’alcool e di acido solforico,dopo esser stato per 20 ore in riposo ,si ottiene dell’ acido ossalico in bei cri-stalli.
Sua azione sugli acidi vegetabili.
§. 23 . Irimanenti acidi, ad eccezio-ne degli acidi metallici, dell’ acido fo-sforico e fors’anche dell’ acido prussi-co, sono sciolti dall’alcool, senza de-comporlo in veruna parte.
§.2',. Quasi tutti gli acidi vegeta-bili si sciolgono, in modo però che nepossono essere separati di nuovo permezzo della distillazione. Così compor-tansi l’acido tartarico, il citrico, etc. adeccezione però dell’acido acetico. L’aci-do acetico reagisce sì fortemente sull’al-cool, che scompaiono ambidue, allorchési distillano più volte insieme e ne ri-sulta un vero etere.
§.a 5 . Se oltre gli acidi vegetabili siaggiunge all’ alcool uno dei forti acidiminerali somministrano tutti nuove com-binazioni di rimarcabili proprietà, e dal-le quali, giusto accuratissime esperienze,Thenard dedusse : che se gli acidi ve-getabili sieno mescolati con alcuno degliacidi minerali, che hanno la proprietàdi condensare fortemente l’alcool, sicombina ciascuno dei medesimi coll’al-coole in un corpo nel quale rimangonodissipate le loro proprietà acide, senzache 1’ acido minerale formi una partecostituente della combinazione.
Sua azione sui sali.
§. 26. Più sali sono sciolti ingrande quantità , altri lo sono in mi-nori quantità, ed altri finalmente noune sono punto sciolti. La solubilità deisali dipende in parte tanto dalla tcmpe-