A L C
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ralura, quanto «lai peso specifico dell’al-cool.
Sono insolubili, p. e., '1 borace, ilcremor di tartaro, l’allume, molli solfati,come quello di potassa, di magnesia, dicalce, di ferro, di rame, di zinco ed ilcarbonato di potassa. Più o meno solubili,tra i più usitati e alla temperatura di i 2 0 ,sono l’acetato di piombo, il perclorurodi mercurio, il nitrato d’argento, 1’ aci-do borico, 1’ acetato di rame, l’idroclo-rato di ammoniaca, l’arseniato di soda;il tartrato di potassa è il meno solubiledi tutti gli altri.
Ha una azione specifica sul nitratodi argento e di mercurio co’quali siconverte in polvere fulminante.
Come alcuni sali colorino la suafiamma.
§. 27. Diversi sali gli comunicanola proprietà di bruciare con una fiammacolorata diversamente dal suo naturale.Ilnitralo di stronziana gli comunica, p.e.,una fiamma rossa porporina ; 1’ acidoborico ed i sali di rame, verde ; il mu-riate di calce, rossa ; il nitro ed il sub-limato corrosivo, gialla.
Come comportisi con vari principiiimmediati dei vegetabili.
§. 28. Disciogl'ie molte parti im-mediate componenti gran parte di ve-getabili, come molti degli alcaloidi ve-getabili, lo zucchero, 1’ estrattivo, tuttigli oli volatili, la canfora, i balsami, leresine, molli pigmenti, etc. L’alcool as-soluto scioglie molti degli oli grassi,p. e., l’olio di ricino. Altri principii ve-getabili per l’opposto vi rimangono in-solubili, tali sono le gomme, l’amido, laparte legnosa ec.
Sua azione sui principii animali.
§.29. Thomsom stabilisce come carat-tere speciale dei grassi animali il non di-sciogliersi nell’alcool ; Rullai , al contra-rio, osservò che 100 parli d’alcool a / ( o°disciolgono
4o5
a freddo
bollente
1, 39 di spermaceti . .
. . 8,33
j, 0 4 grasso di maiale
• • i ,74
0, 69 Sevo di montone
• • J ,3g
11,46
L’ alcool preserva le
materie ani-
mali dalla putrefazione, ed alcune di
quelle poche che scioglie le converte col
tempo in una materia adipocerosa.
Sua composizione.
§.3o.Giusta la succitata esperienza
di Teodoro de Saussure, è
l’alcool coin-
posto come segue :
61,98
Ossigeno.
34,32
Idrogeno ....
1 3 , 7 »
100,00
Noi non conosciamo verun alcoolcaffatto privo d’ acqua, e Saussure am-mette ipoteticamente che la quantitàd’acqua cli’ò contenuta nell’alcool, pri-vo d’acqua, vi si trova come sua partecostituente, eh’ è in peso il doppio diquello, cli’è proprio dell’etere solforico.( V . Etere soi.fokico. ) In conseguenzale parli componenti dell’alcool le qualinon hanno che 1’ acqua essenzialmenterichiesta alla sua mescolanza fondamen-tale possono essere espresse per mezzodi 100 parti di gas olio facente, e di5o parti di acqua ; cioè di gas idroge-no-ossigeno-carbonato decomposto neisuoi elementi.
Suo peso specifico.g. 3 1. Come si disse, egli si mesco-la in tutte le proporzioni coll’ acqua.Secondo Thillaye però il penetramentodell’acqua e dell’alcool non accade inogni proporzione di ambedue i fluidi,nè in ogni grado di attenuazione del-1’alcool. L’Acqua che va a penetrare1’ alcool, a stabilito peso specifico, co-me sarebbe quello di 0,9688, 0,760,determinavi sempre un aumento di vo-