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della fronda ; ora sono solitarii edora riuniti in gran numero, quasi pic-coli granellini serialmente od irregolar-mente disposti, e le più volte ai lati edalle estremità dei ramoscelli formanogrosse spighe tubercolose rassomiglian-ti a certi gonfiamenti, tumefazioni sfe-riche od emisferiche, sessili o pedun-culate. In tutti i casi sembrano immer-si in una materia gelatinosa spessotrasparente. In alcuni generi delle cha-racee e delle floroidee vedesi nella me-desima pianta un frutto di doppia sor-ta, la cui ragion sufficiente non è anco-ra ben conosciuta. Ma perciò riguardale più particolari differenze, saran que-ste marcate nei caratteri degli ordini edei generi.
§. 12 . Qualche algologo, come
Gaillou , crede potersi ammettere nelmaggior numero delle alghe quasi unadoppia fruttificazione sotto il nome diantospermica e concettaeolare.
La prima consiste in un sviluppoincompleto della fruttificazione, sortadi stato florale delle alghe suscettibiledi aborto. La seconda in uno sviluppocompleto della fruttificazione o tume-fazione organica contenente i seminulio corpi riproduttori di esse: Waucherha creduto vedere nelle sue congiugateche sono tante specie di Conferve alcu-ni accoppiamenti e riunioni costanti dicerte parti d’ onde risultava dall’ inter-no de’ tubi 1’ uscita di certi corpuscoliche davano origine a novelle piante.Ma come non si hanno ancora osserva-zioni bastanti per ammettere ciò comeprincipio fondamentale, ed essendo lafruttificazione dell’alghe tuttora ignotain più generi, rimandiamo il lettore al-1’ articolo Fisiologia Algologica dovesaranno discusse le opinioni relativealP argomento non solo, ma messo nelpunto di vista lo stato attuale dellascienza rapporto all’ economia di tali
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esseri ed al posto che occupano nel re-gno organico, alla pretesa animalità ditalune, al loro rapporto coi Licheni ,Funghi , ec. ec.
§. i3. Intanto noi concluderemocol dire che i seminuli delle alghe nonvengono alla luce in gran parte di spe-cie se non dietro la distruzione dellapianta, o dietro lo scoppio degli invogliche li racchiudono ; che alcune sonodeiscenti e queste cadono sulla superfi-cie de’corpi sottomarini, e di altre spe-cie di alghe, loro attaccandosi medianteminutissime radicette finché comincia illoro sviluppo. Solo a minutissimi semi diUlvacee e Confervoidee devesi spesso ilcolor verdeggiante che mostrano molticorpi sotto marini, e dalla medesimacausa dipende il color verde della Spu-gna fluviatile, come noi abbiamo spessooccasiondi assicurarsi. In altre i seminu-li sostenuti vengono dalla madre piantache vaga per l’ondefino all’intiero lorosviluppo, e finché sciogliendosi spargonsile piccole pianticelle per Tacque, questadicesi allora prolifera. Alcune vescicheo ampulae , la cui cavità piena di ariapresenta certi filetti incrocicchiati , sisviluppano in certe Fucoidee ( Sorga -sum natans ), e specialmente servonoesse di sostegno alla pianta che può co-sì libera vagare per 1’ onde al tempodella fruttificazione e sparger megliocosì i propri semi. Le appendici foglio-se dei sargassi vedonsi spesso convertirsiin tali nuovi organi, come i stami nelleFanerogame convertousi in petali, sem-bra che avvenghi anche talor vice-versa.
Linneo,e qualche altro, riguarda-rono tali vescichette come organi ma-schi, e lo stesso si pensò di alcuni fioc-chetti di peli bianchi articolati che os-servansi sparsi alla superficie di alcunefucacee. Ma tutto ciò non fu mal chepura ipotesi.