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Tomo terzo.
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vasi che lo contengono ; ne è invero<la negarsi la veracità ed il fondamentoda codeste prove ; tuttavia il lavorodella digestione duodenica ne sembradotato di qualche utilità, ed atto a faci-litare per lo meno le operazioni susse-guenti. Dopo queste prime preparazio-ni, una parte degli alimenti viene presadai vasi assorbenti, e convertita in chi-lo, che costituisce il fluido essenzial-mente riparatore.

§. 5. Non fu mai esaminato il chi-lo dell’uomo, quello del cavallo analiz-zato da Vauquelin , gli diede della fi-brina o per lo meno certa materia al-buminosa molto analoga, una sostanzagrassa che impartisce al chilo l’aspettodel latte, della potassa, dell’ idrocloratodi potassa, del fosfato di ferro e delfosfato di calce. Varia la composizionedel chilo secondo la parte nella quale

10 si prende ; per tal guisa la materiafibrosa risulta tanto maggiormente per-fetta se il chilo è più prossimo al suomiscuglio col sangue. Pubblicò Marcelnel 1 8 i5, un lavoro sul chilo tratto dalcanal toracico dei cani da esso primaassoggettati al vitto puramente vegeta-le, od al cibo affatto animale; ed ecco isuoi risultamenli. Il chilo somministratodal regno vegetabile è liquido e quasisempre trasparente presso a poco come

11 siero ordinario; riesce privo di odo-re, insipido, e più pesante dell’acqua ;abbandonato a sè stesso si coagula, edil coagulo si mostra quasi sempre vivodi odóre e si rassomiglia ad un’ostrica ;la sua superficie non si copre di mate-ria untosa analoga alla crema ; distillatosomministra certo liquido contenentedel carbonato d’ammoniaca, ed un oliofisso pesante; rimane molto carbone nelquale si rinvengono parecchi sali e delferro.

§• 6 . Il chilo somministrato dalvitto animale è sempre latteo privo di

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odore e di sapore ; si coagula ancheesso,ma il coagulo risulta opaco di colorroseo; vi soprannuota certa materia un-tuosa, cremosa ; distillato dà assai mag-gior quantità di carbonato di ammonia-ca e di olio ; ma somministra tre voltemeno di carbone ; si decompone piùprestamente del precedente. SecondoMarcel l’elemento principale della ma-teria animale di queste due specie dichilo è l’albumine ; non contengono ge-latina; mille parti somministrano da 5oa 90 parti solide. Lo esame instituitosopra di questo fluido da Magendie, loguidarono ad analoghe conclusioni. Daquesti lavori si può vedere che la ma-teria riparatrice somministrata dal vittovegetale è infinitamente meno ricca, emeno abbondante dell’ altra tratta dalregno animale ; locchè si accorda per-fettamente con quanto ne aveva inse-gnato la sola esperienza. Si disputòmolto per sapere se esisteva una solamateria nutritiva, se essa era la stessain tutti i casi, oppure se ve ne sianoparecchie. Molti medici celebri, in cimaai quali è da riporsi Ippocrate , parteg-giarono per la prima opinione ; crede-va Lorry che questa parte essenzial-mente nutritiva fosse la mueilaggine.Fu parere di taluni essere necessario loscendere a lunghi ragguagli di analisichimica delle diverse sostanze che en-trano nella nostra composizione, ondefar vedére che questa eomposizione oraidentica in quasi tutti i casi ed analoganel maggior numero a quella degli ele-menti che assumiamo, per quindi con-cluderne che il principio nutritivo un-zichò essere uniforme si mostra svaria-tissimo. Noi siamo dell’avviso che siffatteosservazioni non sieno molto conclu-denti, imperocché basta a distruggerleil pensare che è sufficiente a sorreggerela vita un solo principio immediato de*vegetabili, o degli animali, per quanto