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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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assumeranno più ossigeno di quelle chene sono sprovviste. Le osservazioni dide Saussure possono riguardarsi comeprove decisive in favore di tale relazio-ne. Mentre 1 ’ agave ( agave americana Jcolle carnose sue foglie inodore ed insi-pide non assorbe all’oscuro in ventiquat-tr’ ore che o, 5 del suo volume d’ ossi-geno, le foglie delle conifere ripiene d'o-dio volatile e resinificabile ne assorbonoil decuplo ; quelle della quercia (quercusrobur), pregne di tannino, 14 volte tan-to; e le foglie aromatiche del pioppo{popuhis alba ) ne assorbono una copia21 volte maggiore.

La natura di quest’ azione chimicasi appalesa con maggior evidenza quandosi guardi al modo con cui si comportanole foglie del cotyledon calycina , dellacacalia ficoides e di altre simili, le qualioel mattino sono acide al pari dell' ace-tosa, verso mezzodì insipide, e di seraamare. Durante la* notte quindi ha luogoun processo di ossidazione, una vera aci-dificazione di giorno, e verso sera sotten-tra il processo di dissossidazione, pas-sando 1’ acido in sostanze, che contengo-no idrogeno ed ossigeno nella stessa pro-porzione in cui si trovano nell’ acqua ocon minor quantità di ossigeno. Egli siè a siffatta causa che dobbiamo tutte lematerie insipide ed amare delle piante.

Di più, potrebbesi determinare inmodo approssimativo la quantità dell’os-sigeno assorbito, dalla diversità del temponecessario alle foglie o parti verdi dellepiante, onde cangiare di colore mediante1 ’ influsso dell’ aria atmosferica. Quelleche restano verdi più a lungo, assumononel medesimo tempo meno ossigeno che1’ altre, le cui parti costituenti vanno sog-gette a più rapide alterazioni. Di fatti, sitrova, che le foglie dell’ agrifoglio ( ilexaqufolium ) distinte per la costanza concui conservano il color verde, assorbono0,86 del loro volume d’ ossigeno, nel

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mentre che le foglie del pioppo e delfaggio che variano di colore con tantafacilità e prestezza, ne assorbono quelle8 e queste 9 volte e mezzo del loro volu-me ( Saussure ).

Ogni dubbio, che nascer potessesull’ esistenza di questo processo chimi-co, vien certamente rimosso per la con-siderazione dei cangiamenti, che subisco-no le foglie verdi della quercia , del Jag-gró,.deir agrifoglio , se, dopo esser sec-cate all’ oscuro nel vacuo della macchinapneumatica, vengono umettate con acqua,e messe sotto una campana graduata ri-piena di gas ossigeno. Ognuna delle so-vraccitate specie di foglie diminuisce il vo-lume del gas rinchiusovi in proporzionediretta al suo cangiamento di colore.Questa diminuzione d’ aria non può at-tribuirsi che alla formazione d’ ossidi su-periori, od alla ossidazione dell’idrogenodi quelle parti costituenti, che largamentesono provvedute di quest’ elemento. Lefoglie cadute, gialle o brune della quer-cia, e del pioppo contengono, quelle piùdi tannino, e queste una maggior copiadi principii aromatici.

La stessa facoltà posseduta dalle fo-glie verdi di assorbire 1’ ossigeno, si ma-nifesta in pari grado anche nel legno fre-sco tolto da rami o dall’ interno di qual-che tronco, ove in istato umido, talequale fu levato dall’ albero, si riduca inminute scheggie e si ponga sotto unacampana di vetro piena di ossigeno, tro-veremo da bel principio diminuito il vo-lume del gas ; laddove il legno seccoumettato ed esposto per qualche tempoall’ azione dell’ atmosfera, trasforma l’os-sigeno ambiente in acido carbonico senzacangiarne il volume, dal che chiaro ri-sulta, assumere il legno fresco più ossi-geno del secco ( 1 ).

(1) Se nelle inondazioni cagionate dallostraripamento dei fiumi le case vengono