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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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Petersen e Schodler dimostraronocon analisi elementari instituite con tuttacura sopra 24 diverse specie di legno,che tutte contengono del carbonio, e glielementi dell’ acqua, più un certo ecces-so d’idrogeno. Il legno recentementestaccato da una quercia e seccato a ioo°C. conteneva 49,4^ 2 di carbonio, 6,069d’ idrogeno e 44 ì 499 d’ ossigeno. Laquantità d’idrogeno necessaria per for-mar dell’ acqua con 44?49^ parti d’ os-sigeno è di questa quantità — 5,56 ;e adunque evidente che il legno di quer-Cla contiene più d’idrogeno, che noncorrisponda a questa proporzione. I le-gnami delle conifere (pinus larisc, abiespicea) contengono 7, e il tiglio (tilia eu-ro paca) persino j- d’idrogeno di soprap-più. Quindi ben si vede che il quantita-tivo d’idrogeno sta in un certo rapportocol peso specifico dei legni, contenendo-ne le specie di legno dolce più di quelledi legno forte : 1’.ebano ( diospyros ebe-num) contiene, oltre al carbonio, esatta-mente gli elementi dell’ acqua.

La differenza tra la composizionedelle diverse specie di legno e quella delcorpo ligneo sta innegabilmente nella pre-senza d’ elementi abbondanti d’idrogenoe scarsi d’ ossigeno e di parti solubili,quali appunto le resine ed altre materie,l’idrogeno delle quali nell’ analisi s’ ag-

invase dall’acqua, mostrasi questa qualitàdel legno qual causa di malattie mortali.Dopo ritiratasi l’acqua, tutto il legnamedelle abitazioni ne resta imbevuto e diffi-cilmeute se ne libera coll’evaporazione. Orasappiamo essere il legno inumidito avidoassorbente d’ ossigeno, e 1’ aria dei locali,che servono di dimora agli uomini ed allebestie, no n viene soltanto privala del suoossigeno, ma vi si raccoglie inoltre del gasacido carbonico, che giunto a certe pro-porzioni (di j a 8 per certo d’aria ) portadanno positivo alla salute degli uomini edegli animali.

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giunge a quello riscontralo nel corpoligneo.

Se quindi il legno di quercia infra-cidilo contiene carbonio e gli elementidell’ acqua senza verun eccesso d’idro-geno ; se questo legno durante l’infra-cidamento non altera menomamente ilvolume dell’ aria ambiente, egli è neces-sario credere, che la proporzione deglielementi al cominciar della sua decom-posizione sia stata differente, giacché nelleparti di legno ricche d’idrogeno,.questofu scemato, la qual diminuzione non po-teva essere causata che da un assorbi-mento di ossigeno. L’idrogeno sul qualeesercita innanzi tutto la sua azione 1’ os-sigeno, fa dunque parte di quei principi!che accompagnerà il corpo ligneo nellegno.

Acido carbonico emesso collatraspirazione.

La maggior parte dei fisiologi, con-tinua Liebig (loc. cit., p. 36, §. 21 ), havoluto concatenare 1’ emissione dell’ aci-do carbonico osservata nelle piante du-rante la notte, culi’aspirazione diurnadell’ ossigeno dell’ atmosfera, consideran-do essi questa attività siccome un veroprocesso di respirazione nei vegetabili,che fosse seguito da un’ eliminazione dicarbonio, come succede negli animali.Ma questa opinione, è certo delle menofondate, ed anzi può dirsi del tutto er-ronea.

L’ acido carbonico aspirato dallefoglie od assorbito insieme coll’ acquaper mezzo delle spongiole, non va sog-getto a decomposizione, subitochè dimi-nuisce di luce ; esso allora resta scioltonella linfa, che penetra negli organi delvegetabile, ma insieme all’ acqua che eva-pora attraverso le foglie, sfugge nellostesso mentre una certa quantità di acidocarbonico che è proporzionata alla massa