ARA.
in tante parti eguali, piuttosto piccole( un soldo di braccio ) e segnare altret-tanti circoli che passassero per quelle di-v ' s '°ni : il c h e è facile coll’ aiuto di unastriscia di foglio, uno dei cui orli sia esat-tamente in retta linea, o con l’aiuto di unacordicina. Si vedrà in seguito 1 ’ utilità diqueste divisioni. Descrissi pure sul cilin-dro un e f ice co i metodo seguente : presiuna lunga striscia di carta, a un orlo al-meno esattamente retto ; e fatto partire'blesi’ orlo alla estremità A ( veci. Jig. b)del diametro AC segnato sulla base, ab-bracciai cou la striscia il cilindro, condu-’ : ®ndola a spirale, e facendo col suddetto Isuo orlo tagliare il punto J5, lo spigolo ojlinea D E d perpendicolare all’altro dia-metro BD. Questo punto E-, eh’ io chia•nero punto di trapasso , non è arbitral '°‘ bissato più o meno innanzi, più omeno indietro, esso determina il maggiorea llungamento e dolcezza, o la maggiore'apidità della spirale ; ed io dirò più'•ardi, a qual distanza dalla base 1’ ho de-,! ‘ r minato. Da questo punto di trapasso10 Poi, io ho condotto la striscia di carta110 a ritrovare la base nell 5 altra estre-'aita e del diametro c «, corrispondenteal diametro A C della base anteriore.Seguitando 1’ orlo di questo foglio ho se-gnato la mezza elice : giacché mezza ap-punto basta, non trattandosi pel rove-sciamento della terra, che di produrreuna mezza rivoluzione. Segnato così il ci-lindro, r ho fatto segare in due mezzicilindri, andando con la sega lungo le dueunee ^aCc.Si potrebbe, a dir vero,un da principio formare solamente unsemi-cilindro ; ma l’ esattezza è meno fa-C . lle: °°de mi attenni al più lungo, ma piùsicuro cammino, anche per avere all’uopoun altro mezzo cilindro uguale al primo,se e operazioni ulteriori fossero sul primoriuscite male.
• Abbiamo ora dunque iu mano il se-mi-cilindro A D C a d c, quale ce lo pre-Ok. d'Agric., ali*
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|senta la Jig. 7 seguato di tanti semicircoliparafolli alle basi e di una mezza elice.Nella parte piana inferiore al punto Fdo-ve il semidiametro DF taglia il diametroI A C nella base anteriore, ossia dal cen-Jtro di questa base, tiriamo una linea cor-rispondente al punto F nella base poste-riore. Questa linea, che congiunge i duecentri delle basi paralelle, è l’asse del ci-lindro. Ad angolo retto con quest’ asseJ tiriamo sulla medesima faccia piana del se-micilindro, tante rette che congiungano isemicircoli segnali sulla faccia convessa( badando bene di non iscambiarne unocon l’altro), e continuiamo cosi le divisio-jni del cilindro, ch’erano rimaste interrottedalla segatura di esso in due semicilindrì.
Il semicilindro preparato in questomodo si rizzi sopra lo spigolo A a, e sitenga ben Fermo perchè non sì smuovanel lavoro ulteriore. Allora si ponga amano a mano la sega su ciascuna delledivisioni dello spigolo del semicilindro, econducendo attentamente la sega giù sulpiano segnato dalle linee parte semicir-| colal i, parte rette, che abbracciano il se-micilindro, la si faccia con molta curafermare nella parte piana dell’ asse, nellaparte convessa all’ elice. La sega intro-dotta successivamente nelle divisioni delsemicilindro, scenderà fino a tanto che lalinea retta (ed è perciò necessario che lasega sia nuova ), la linea retta formata daisuoi denti tocchi i due punti dell’ asse edell’ elice tagliati dalla medesima divisio-ne parallela alla base. Si vien così a veri-ficare una delle condizioni essenziali dellasuperficie spirale da noi cercata.
Fatti in tal modo nel mio semicilin-dro tanti tagli quante sono le divisioni (i),furono con un asse portati via tutti i pez-zi segati, avvertendo di lasciare una fog-li) Si vedrà in seguito che non im-porla giungere sino alle ultime, perchè nonè necessario di profilare di tutta la mez-za elice.
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