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sulla iamp a delle sbarre opportunamente
'"ginocchiate e spianate dove devono toc-eiUe il ceppo, la stegola e l’ orecchio.
La situazione dell' orecchio è de-terminata dalla teoria senza che vi sialuogo ad arbitrio : la linea inferiore verso' erra, e che è 1’ asse della spirale, de-v essere esattamente orizzontale ed esat-tamente paralella al lato esterno ed op-posto del ceppo, come pure paralella alpiano verticale della stanga. Lo spigoloanteriore o del petto, che nella Jig. io è'uppresentato dalla linea J /■', qnelio cheSl allinea coll’ orlo interno del vomere si-jno alla sua punta, deve essere ritto inmodo che esso e il lato interno del vo-mere combacino con un piano verticale.
fig. ir, che rappresenta l’intiero col-t'o, mostra P orecchio nella sua dovuta"Inazione, e ne fa ben vedere la spirale.
Ma
suo
per rendere appunto ben sensible il^volgimento, essendo stato scelto unla ' Punto di vista da coi apparisse miaparte del di dietro dell’orecchio, la puntasuperiore o Paggetto dell’orecchio mede-sìtn °, e la seconda stegola curva di cuiora dirò, vengono necessariamente dallaProiezione ad essere sbattute a terra epaìon più basse, che in realtà non siano;Perchè la sommità superiore dell’ orec-chro è distante da terra circa 1 5 soldi, equella della stegola curva, soldi 26. Ma'1 lettore avveduto saprà fare le dovuteconcessioni alle esigenze dell’ arte, e ret-tificarne le inevitabili illusioni.
Modificazioni f atte a l coltro-Ridolfi (i)-
Coltello. 11 coltello, nel coltro-Ri-u^’-come nel coltro-Machel , posa sul-0 spigolo interno del vomere e dell’ o-re echio e ne seconda la curva. Solamela-
(') Per non interrompere la bella Mmot fa flel Lainbritschini lasciamo quiP'anto forse doviebbe portarsi più innati
Di%. (T Agric., 2 5 *
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te il Rìdolfi ne ha con accorgimento pro-lungata ancor più la punta verso la pun-ta del vomere, onde togliere quella pro-minenza che il coltello faceva sul vome-re, e cagionava un forte attrito, quindiun rapido logoramento di queliti punta.( Y. la Memoria del Ridolji Di unnuovo coltro: Firenze , Penati, 1824,pag. 26 ~ e le figure annesse ch’io pre-go i miei lettori a consultare nel leggerequesto paragrafo del mio articolo ). Ilcoltello di questa forma e in questa si-tuazione ha due inconvenienti. Il primoè che P inclinazione del suo taglio è va-riabile. Agevole essa dapprincipio e favo-revolissima all’ introduzione del coltello,nel terreno sodo, si rialza ad un tratto,come lo esige il subito salire dell’ orec-chio Machete e si presenta quasi di fac-cia, che è quanto a dire, sfavorevolissimoalla terra. In secondo luogo se si ponemente all’ uffizio del coltello, che è queldi recidere la fetta di terra d’ alto in bas-so, mentre il vomere la stacca per di sot-to orizzontalmente, onde la fetta, così iso-lata ,dal resto del campo sodo, si alzi li-bera sulla superficie dell’ orecchio e ven-ga da lui rovesciata ; s’intende agevol-mente che questo stacco della fetta di ter-ra, deve essere già operato, quando l’o-recchio entra in azione e principia a .sol-levarla, Non può dunque la lamina delcoltello distendersi su su per la superficiedell’ orecchio ; ma il più alto punto dellalamina ( di quel tratto almeno che nellaprofondità maggiore del lavoro sarà ado-perato ) deve cadere a piombo del puntopiù basso dell’ orecchio, acciocché questopunto, che subito comincia a sollevare lafetta, la trovi tutta staccata.
Per ovviare a questi due inconve-nienti, quando le circostanze me lo per-mettevano, io facendo posare sulla puntadel vomere e fermando in essa il coltel-lo, la cui lama in linea retta offre un’uni-forme incliuazione, lo son venuto a invi-33