. . ARA
m c u ; procede l’arnese, ci condusse pri-1fieramente a stabilire che la superficiedell’ orecchio rovesciatore esser dovevauna superficie plettoide.
Esaminando quindi l’ azione di unorecchio in siffatta guisa foggiato e cheprocedesse nella direzione del suo asse,sopra una retta materiale od anche sopraUna serie di tali rette che giacessero sudi esso, e confrontando le conseguenze diffuesto esame con quelle altre che si ottennero dipoi, studiando 1’ azione dell’o-re cchio stesso sulla fetta pavallelopipedadi terra, considerandola costituita da unnumero infinito di rettangoli, giungemmoa stabilire e dimostrare la vera teoriameccanica del suo rivolgimento.
Allora, ponendo mente all’ e:dell' attrito e della friabilità delle terre,'vedemmo derivare dalla considerazioned‘ ta li elementi, wna condizione alla qua-|e doveva essere sottoposta la curva di-;fettrice delia superficie dell’ orecchio, equesta condizione noi traducemmo inuunreri, assegnando un limite all’ inclina-i 'uue degli elementi di quella curva.
Finalmente, mostrammo che quellaAudizione dava luogo a rigettare un cev-numero di superficie plettoidi come
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ARA 2
durci, come già abbiamo fatto presentire,a mostrare la preferenza che merita la su-perficie elicoide proposta dal Lambru-schini in confronto d’ ogni altra superfi-cie plettoide. E le ragioni di questa pre-ferenza non possono ormai essere altreche quelle stesse per cui si dimostri, cherivolgimento del suolo in circostanze
inca
da
esci
paci di costituire un buon orecchiocoltro-, e concludemmo che queste,
è com-
use tutte le altre (fra le qualiP*esa superficie elicoide del Lanibvu-s chmi) dovevano considerarsi come foggequalmente convenienti pel medesimo, finc hè non avevasi riguardo che alla loro at-titudine a produrre il regolare rivolgi'mento del suolo.
Li forma elicoide
è la migliore-
eguali si ottiene con minor dispendio diforza motrice mediante la superficie eli-coide, che non per mezzo di qualunquealtra superficie plettoide. Noi dunque inprimo luogo dimostreremo con tutto ilrigore questa verità, e quindi procurere-mo di stabilire quelle norme che devonoregolarci nel determinare la lunghe%%ache meglio convenga assegnare all’ orec-chio elicoide. Mirando per adesso a que-sti soli oggetti possiamo tralasciare di te-ner conto di quella porzione rii forzamotrice che s’impiega nel recidere oriz-zontalmente e per fianco la fetta di terra,che è 1’ ufficio del vomere e del coltello.
E dovendo adesso prendere in con-siderazione il solo rivolgimento della fettadi terra, che suppongo già distaccala informa di un lungo parallelepipedo, riter-rò che 1’ orecchio sia terminato anterior-mente alla generatrice orizzontale, e siinsinui con questa nel taglio fatto dal vo-mere. Al lato posteriore poi continueròa supporre che sia l’orecchio stesso ter-minato al punto ove la generatrice è ver-ticale, vale a dire eh’ esso accompagni lafetta di terra per un solo quarto dì giro.Ciò non basta come è noto alla pratica,la quale richiede che la superficie supe-riore della fetla venga a situarsi in unaposizione inclinata, nella (piale essa ri-guardi in basso ; ma del modo col qualedebba raggiungersi quest’ intento, parle-remo a suo luogo, ed allora determinere-mo la natura più conveniente per la su-perficie dell’orecchio nella sua parte po-
Ma egli è tempo adesso che gìovan
<W t degli argomenti precedentemente di- lfe)BO eh’essa deve esser
scussi, si venga all’ esposizione di quella stei ,
serie di ragionamenti che devono con-,diversa ( a a e