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rileniamo chiamando i quell’in-
clinazione, si trova i ~; 4^° 54 (i).
Questa adunque, per le cose dettealla pag. 281, dovrà esser l’inclinazionedell’elica direttrice onde l’orecchio risentanel minimo grado 1’ effetto dell’ attrito, epossa quindi produrre il voluto rivolgi-mento d.el suolo colla massima economiadi forza motrice. Sappiamo che l’incli-nazione dell’ elica determina 1’ ampiezzadel suo passo, che è la distanza dei duepunti nei quali una stessa costola del ci-lindro ò tagliala successivamente dall’ eli-ca medesima. Or ciò che noi abbiamochiamalo lunghezza dell’ orecchio, altronon è che la quarta parte di quella di-stanza o del passo dell' elica. Quindistabilita, siccome abbiamo fatto, l’incli-nazione di questa, facil cosa è determina-re la lunghezza dell’ orecchio, o meglio ilrapporto fra questa lunghezza ed il rag-gio del cilindro su cui 1’ elica direttrice,è situata, e che abbiamo preso ugualealla larghezza della- fetta che vuol rivol-tarsi volta per volta. Detto r quel raggio
a n a
ed l la lunghezza dell’ orecchio si trova
—" 1,632 (2). Così, ritenendo che''r
coefficiente di attrito sia giustamente e-spresso dalla frazione-j, la lunghezza del'1’ orecchio elicoide dovrà essere maggiov e
di circa — della larghezza della fetta 03 o
del raggio del cilindro da cui la matricedell’ orecchio stesso deve ottenersi. Tuttoquesto però avendo riguardo soltanto arendere il minimo possibile 1’ effetto del-1 ’ attrito. Non trascuriamo pertanto divedere se e come le dimensioni ora asse-gnate all’orecchio debbano cangiarsi quan-do si tenga conto dell’effetto dell’ade-renza e di quello della resistenza che lafetta oppone alla torsione.
• Quanto a quest’ ultima, indipenden-temente dall’ osservazione fatta rapportoad essa in principio della pag. 283, e dellaquale già' sviluppammo le conseguenzenell’interesse della pratica, noi dobbiamo(p. 282) ritenerla proporzionale all’angolodi cui due sezioni successive della fetta
(1) Io generale l'inclinazione i è data dall’equazione tangi~y.nella quale deve porsi per p il valor numerico che si rileva dall’ altra equazione
•(«)
<p — '0 |yP(i 1 | boge — 2 { 1 ft) p Log p — ò(b).
Troppo lungo sarebbe il dimostrare qui queste equazioni ; accennerò soltanto che dessesi ottengono, determinando mediante il calcolo integrale V espressione della forza oriz-zontale parallela ad aa?, necessaria a porre nello stato prossimo al pioto tutta la lenaclic sta contemporaneamente sull 1 elemento superficiale abcd , considerando questo co-’me un sistema di piani inclinati nei modo che si è detto nel testo alla pag. 277. Quel' 8espressione si trovar .essere la seguente:
F—M
T-fr A
Log ( 1 — f tang
la quale non è negativa che apparentemente, perchè la quantità (i —piangi) è semp reuna frazione quando sia soddisfatta come supponiamo la condizione stabilita alla p. 27 0 *Jiiou si ha che cercare coi noti melodi per quale .espressione di i diviene minima 1 *precedente espressione di F onde trovare le equazioni (a) e ( b ).
(2) In generale il rapporto - è dato dall 1 espressione - rr: f — ———.^
• • r J 2 p — 1 .
nella quale deve sostituirsi a p il valore numerico che se nericava dall’equazione {Mdella nota precedente.