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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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proprio peso e non avvenga invece chepassato appe na p ; s trumento essa ricadaAfilla posizione ab'c'd!, farà d’ uopo che'I vertice b" abbia oltrepassata la verticale<lel punto d\ il che avrà luogo tanto piùpresto, e quindi con tanto minor pvolun-8 a ®ento della superficie dell’ orecchio aldi dietro della linea di trapasso, quantoPiù sarà grande la larghezza della fettaP ei ' una data profondità di essa.

Premesse queste osservazioni, po-tremmo adesso venirne a determina.*.} di-rettamente qual natura di superficie me-li^ 0 convenga all 1 orecchio nella sua par-* e posteriore ; ma gioverà prima che sivnostri non es.ser conveniente che al di làùella linea di trapasso l’orecchio continuiac i esser foggiato secondo la medesimaSu Per£i c i e e i ico id e qhe si è trovata cosìa< *altata p er i a sua parte anteriore. NoiPonemmo facilmente persuadercene ri-elt endo, C h e q cen t r o della rotazioneemendo più come per l innanzi‘estremità inferiore del lato della fetta che®'' e scorrere sulla superficie dell 1 orec-chi °, questa non può altrimenti conser-' a rsi della stessa natura ; ma sarà utilec ùe ciò si mostri più chiaramente. A que-H ' oggetto, poniamo la nostra attenzionesulla Jìg_ ne |i a q Ua l e sono rappresen-* a * e con lin ee continue diverse posizioni,P«r le quali passa il rettangolo abed nelvuotare attorno al suo vertice d per si-giarsi nella posizione finale a"'b"'c"d. DiPm, nella stessa figura si vedono alcunelQe ® Punteggiate che partono tutte dalvertice a, e che ci possono rappresentarea cune delle posizioni che prenderebbea retta generatrice della superficie elicoi-u'trepassato _ che avesse la linea di] a P asso c he coincide colla ab. Ciò posto,Setn plice ispezione della figura ora de-ril ta, mostra evidentemente che per laua propria natura la superficie elicoiden °n favorirebbe, ma contrarierebbe inve-** il movimento che vuoisi imprimeteD(j. d' /Igr,c. y aò*

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alla fetta. Infatti, la rotazione df questaattorno al punto d non potrebbe libera-mente aver luogo, attesoché la superficiedell 1 orecchio elicoide deprimendosi trop-po posteriormente alla linea di trapassoimpedirebbe il movimento del vertice ailungo 1’ arco aa'a"a" r eh 1 esso dovrebbedescrivere. Da ciò deriva che l 1 orecchioelicoide, quale fu proposto dal eh. Lam-braschini e quale fu adottato dipoi e damio padre e dal signor Sambuy , non puòprogredire senza che la terra venga a su-bire una forte compressione, la quale,sempre dannosa in genere perchè per leicresce notevolmente l 1 attrito, lo è anchepiù gravemente in alcune circostanze spe-ciali in che si trovano talvolta i terreni.Così, se questi saranno molto umidi, quel-la compressione sarà nocevolissima, poi-ché per essa avverrà che la terra restilisciati j, come suol dirsi, e tutti i praticisanno come ciò sia dannoso. E se inveceavremo che fare coi terreni molto tenacied asciutti che la pressione non valga adisgregare, avverrà allora che la fetta colsuo spigolo interno farà forza di basso inalto contro 1’ orecchio, e con tale energiache spesso giungerà a sollevarlo, per ilche tutto l 1 istrumento sarà tratto fuoridi terra senza che il bifolco abbia mododi ritenervelo. Quest 1 inconveniente è ditutti gli altri quello che ha più imponenzae che piu facilmente si appalesa ; desso in-fatti è notissimo ai pratici ed è stato piùvolte segnalato negli scritti degli agronomi.

E giusto che io dica che alcuni diquesti ultimi, hanno anche indicata lavera cagione di queirinconveniente. Cosìalcuni scrittori di cose agrarie hanno nelleopere loro espressa l 1 idea che la curvadell 1 orecchio nella sua parte posterioredebba esser diversa che nella anterioreper la ragione che cangia il centro intor-no a cui si fa la rotazione della fetta ; edaltri, guidali specialmente daU’osseivazio-ne, hanno ben riconosciuto e dichiarato= 7