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pnma di tutto procurarsi un tronco dil«gno dal quale possa ricavarsi un Solidocilindrico, quale è rappresentato dallafio- 8, e che abbia per base il quadrila-tero mistilineo AB CD, la cui figura 1ba un rapporto ben palese colla Jig. 7.Ecco poi la regola che dovremo teneren el disegnare questa base. Si prenderan-n o le rette A B, A O (poste già ad an-golo retto) talmente lunghe che eguaglia-no respettivamente la larghezza e la pro-fondità del lavoro. Quindi facendo centronel punto O si descriveranno i due ar-chi BC , AD ; e limitando il primo adUn tal punto C che abbia di un pocooltrepassato 1’ a-piombo del centro O, sicondurrà da quel punto la tangente C Daltro arco descritto. Essa risulterà*8»ale al lato A B, e chiuderà il quadri-1 ateio mistili ne0 AB CD. 11 solido ci-l| ndrico p 0 j che ,] eve costruirsi sopraìoesta base dovrà avere tutti i suoi spi-8°b Perpendicolari al piano della mede-
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di BQ, e quelli ancora di DM e di AD;e con altrettante rette i punti di divisionedi CN e di DM e quelli di BQ e di AD.Tutte queste linee sono disegnate a trattinella figura su cui discorriamo, e possonorappresentarci le intersezioni colla super-ficie esterna del nostro solido di altret-tanti piani paralleli alla sua base. Quindiè che quelle linee potrebbero servirci diguida, quando si volesse con una segasuddividere il solido medesimo in altret-tanti prismi a basi parallele. Or anchenel nostro caso questo è appunto 1’ uffi-cio a cui sono destinate. Se non cheinvece di distaccare affatto 1’ una dall’ al-tra le diverse parti in cui abbiamo divisoil nostro solido, dovremo, incominciandodall’ intaccarlo colla sega nei punti didivisione dello spigolo C N, arrestarsiquando la sega sarà giunta dal lato supe-riore all’elica B N e dalla parte inferioreall’altra elica AM. Così, se avremo pro-
taccie piane e rettangolari A B E F ,_ G lì e (] a due porzioni di superficie
cilindriche circolari B EIIC, A D Gr F.
S °pra di quest’ ultima , partendo dalpunto A, segneremo 1 ’ elica AM cheabbia 1 inclinaziune conveniente, giovand °ci a questo oggetto di una striscia di
Sl - - , — curato di usare in questo lavoro una sega
fac ** 6 ^ SUa su P er bc' e risulterà da duelbeu diritta, i tagli fatti con questa risul-” ' A ” 171 r teranno limitati alla linea retta che unisce
punti corrispondenti delle due eliche,quelli cioè che trovami sull’ istessa lineadi divisione. Allora se porteremo via col-1’ ascia tutte le porzioni del solido com-prese fra le segature che vi abbiamo fatto,e cercheremo di riunire, con una super-ficie continua, le diverse linee rette allequali, come si è detto, quelle sono limi-tate, otterremo la matrice sulla quale po-tremo modellare la parte posteriore del-1 ’ orecchio. La sua superficie riuscirà evi-dentemente bieca e non sviluppabile , edavrà per contorno le due eliche B N edA M, e le due rette A B ed M N. Pie-gata su quella matrice una lastra di ferro,il congiungerla alla parte anteriore del-l’orecchio è cosa facilissima, perchè bastafar combaciare lo spigolo AB colla lineadi trapasso, e fare in modo che 1’ assedell 1 elica A M resulti parallelo alla dire-zione in cui deve procedere l’orecchio.
c -ana sufficientemente larga, e che abbia“'meno u n orlo esattamente rettilineo.Presa quindi la distanza CN uguale allasì descriverà sull’ altra superficiecilindrica BEHC un’ elicala quale par-tendo dal punlo £ va da a raggiungerein N lo spigolo CH. Anche sugli spigoliAF e BE si prenderanno dipoi le por-rioni BQ ed AD eguali in lunghezzaa DM ed a CN , e quindi si dividerannotutte e quattro queste rette in un egualnumero di parti che siano abbastanzanumerose da risultare piuttosto piccole :a Uora, si riuniranno con altrettanti archi* cerchio i punti di divisione dì CN e