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CAPO TERZO
Degli aratri ir particolare.
D’ ogni intorno e specialmente■ - ... ci.ronnu n
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lcun ' anni a questa parte, sorgono nuo-|11 Inventori d’ aratri, se come tali chia-nar ® si possono quei tanti che, portandoaia leggiere, ora inutili ed ora nociveWodiQcazioni, vanno predicando esserel Proposto aratro migliore di quello di1,1 altro. Ma si diffidi di loro, comunquerovino lodatori nei giornali, nei comizii,
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je compatte: miglioramento talmente evi-dente e riconosciuto a Pisa , che gli èoramai desiderabile che i coltivatori diquesta vasta pianura e delle consimili nonsi dipartano da questo modello ZZ (Gior-da \nale agrario , n.° yo, p. 3 1 5,anno 1 843).
| E noi che vedemmo dispensarsi, a
Iquando a quando, molti prendi intorno
—■'i> con-
iano, tuoni (-
gli aratri, e che vedemmo molli co ri-ncorsi, avremmo desideralo che non fos-sero avvenuti, perchè dove si premiòchi non meritava altrove, per esempioad Annecy (Gaza, Assoc. agr, di To-rino , n.° 3o, anno 1844 )s s * esclusero
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e l^ m ° '“datori nei giornali, u c > __, <o, n.” ao,
^ . 0Cie là agronomiche! e si rifletta a sorte!! alcuno dei concorrenti : nè
; me ^ zo ai vantati trionfi, ben tosto mancarono Comizi, che quando dove-
jP! a S§* an g e chi, anche nelle stesse vano dar contezza delle prove, si porta-
tosti "p"’ * rova d 'feRi agli aratri pi o- rono sotto i tigli di amenissimo giardino
juest’uU’ COrie ®® e ’ 6 che anche ad obbliare l’incarico assuntosi ( Comizio
ed il voto 01 ]" °H* ene il plauso d’Alessandria : Adunanza del i3 giu-
1 spettabili persone. gno i845 ). 11 concorso più ben inteso
Società 9 - UeS !° ® s °l°- Vediamo alcune parci quello della Società agraria di Bo-~ poco a d SClenlÌfiCÌ - Ioda ^ un aratro, log na, la quale accordava 5o scudi roma -, P° 0 ordinare f acquisto di altri ni a chi dimostrava col fatto di averiosIì, o portare a accresciuti e migliorati i lavori della terra” deir aratro presente-
- fuco uupu o ordinare i a.. ^
antecedentemente posposti, o portaicielo P aratro del proprio paese (Gazz4ssoc. Agr. di To vino, n.° 3^, agosto, l8 44)- E vediamo altresì l’autore slesso,quale si ottenne prendi ed ovazioninon poche, trovare che 1’ aratro, ila luipure magnificato e da altri cantato sicco-***£ eccellente, si era imperfetto. Un soloesempio citeremo che varrà certo a sgan-nai 'e chiunque crede alle pompose lodist, gb aratri, perchè rilevante e grave.
°no notorj gli studii in proposito inlra-I )l 'esi dal celebre Ridolfi, principe hene-«lerito dell’ Agricoltura italiana -, son noteel pari le testimonianze di tanti agrono-un che magnificarono a cielo il coltro dalui - • . ... n Ir,! ri
accresciuti e migliorali . __
o colla correzione dell 1 aratro presente-mente in uso, o colla sostituzione al me-desimo di altro aratro di nuova foggia (Atti, voi. I, p. 5i, anno 1844 ) : per-chè ad ottenere successo nelle cose, vuoisiandare gradatamente e non per salti.Allora vedranno gli agricoltori che cogliaratri perfezionali si ottiene un maggioreU migliore lavoro, e sentiranno la neces-sità di darsi ad essi. Però siamo caulinel magnificare, nè dicasi agli agricoltoricol conte di Sambuy (Gazz. Assoc. agr.in.° 38 ) e coll’ Amico del contadino ~~che in Iscozia per avere adottato l’aratro
di Small, io [lochi anni le terre si pote-'lonnio prezzo 5 e
; fon ie lesumoiimotc ... —. „
! che magnificarono a cielo il coltro da di Sniatl, ni pumi -- .
IU1 Proposto. Ebbene, lo stesso Jiidolji rono alhttare per un ‘loppio p.ez ,ha guari scriveva: - mi è vera- che DombasU provo eh* «o filUjuolo* enl « g«lo annunciare che nuovi studii usando del nuovo aratro duphchertfa « sul coltro, mi posero in grado di .1 beneficio per questo solo 1-iUo \ l -migliorare assai la forma del vomere, spe- poiché le sono baie pe, gonzi,.che 1 ■ £ “Cla 'mente per adoperarlo nelle terre forti ed i giornali scientifici non dovi e