ARA.
che è appunto quello che far dovreb-be in tal caso il bifolco -, sicché questocongegno cresce di effetto allora appuntoquando si accrescono le difficoltà.
Utilissima è pure la leva di riposoU» 0, giacché per essa con lievissima fa-fica rendendosi lo strumento inoperoso.
si può condurre dove si vuole e gi-farlo alla fine di ogni solco, senza bisogno che il bifolco sollevi di peso 1 ara-fro, come prima occorreva, e inoltre siba la facilità di sospendere istantanea-n 'ente il lavoro, nel caso che pietre odaltri simili ostacoli vi si oppongano
Uopo cinque anni impiegati a su-perare infinite difficoltà, giunse finalmenfe il Grange a ridurre il suo aratro quale lo presentò all’ Accademia delle Scien-te di Parigi nella state del i833. ’Pennegiudicato favorevolmente da una relazione dv Moìard , il quale dichiarò che que-presentava il vantaggio di nonabbisognare per la sua condotta, qualun-que fosse la natura del suolo, che di uniSQ la persona invece di due, aprendo ibareno da sé ; che questo perfeziona^ento minorava la fatica del bifolco ee gli animali, rendeva il lavoro più facile® P'ù regolare, e ridonava ad altre
ARA 5ic>
E F. Leva di pressione ; lunga ypiedi, grossa 2 pollici.
G. Catena alla cima anteriore dellaleva di pressione.
H. Regolatore.
I. Stiva, lunga 4 piedi e mezzo,grossa 2 a 3 pollici.
J. Cavicchia che fissa il rovescia-tojo sulla stiva.
K. Staffa alla cima del timone.
L L. Cosciali ; lunghi 3 piedi,
prossi 3o linee ; testata 3 pollici ; distan-za maggiore 11 pollici ; lunghezza delle
pollici.
M. Ago o timone, lungo 6 piedi emezzo, grosso 3 pollici, alto verso la sti-va 4 pollici verso l’alto 3.
N. Catena della leva di riposo.
O. Traversa che sostiene la leva di
DO
braccia 11
uperaziuni un gran numero di uomini^ A porre più al caso i nostri lettori“en comprendere e fare eseguire l’arateo di Gr,d
farigè , gioverà la seguente breve
scrizione delle figure, nella quale indi
c Wetu 0 le misure "delle parti piùimpovtanti dì esso in piedi parigini.
Catene fissale alt 1 estremità poSeriore dei cosciali ed attaccate al timo*5 la loro lunghezza è di due piedi.
B. Leva d’equilibrio o dei coscialiai gnezza 7 piedi, grossezza 2 pollici.
. C C. Ritti ; alti due piedi, grossi" ue Palici
e mezzo, larghi 4 ? distantiUUo dall' altro 3 pollici e una lìnea.
, U E. Caténa della cima posterioree ' a leva di pressione.
riposo.
Q. Scannello ; lungo 1 5 pollici,largo 3 e mezzo.
P. Leva di riposo.
Q'. Pezzo di legname nel quale èincastrata la sala,li. Ceppo.
S. Chiavarda e cavicchia che attra-versano il timone ed il ceppo.
T. Yomero.
U. Uncino che riceve la cima dellaleva di riposo.
Y. Coltello.
e. Bietta del timone ; grossa 3 pol-lici, lunga >4-
g. Punto d? appoggio della leva deicosciali.
i. Lama di ferro che abbraccia ilpezzo O', unitamente al quale serve diguancialetto ad una chiavarda, la quale,attraversando la cima della lama i e dialtra simile fissata sullo scannello, fa l’offi-zio di pernio su cui gira quest’ ultimo.
n. Madrevite che serve ad alzare oabbassare 1’ anello n che fa le veci dellacatena G.
| <j. Uncino pei tiranti.