3?4
ATT
si trofia degli arti.
L’atrofia degli arti è sempre laconseguenza di lesione immediata, ovve-ro più o meno lontana dalle parti cheentrano nella loro composizione. Può es-sa dipendere: i.°dalla affezione dei ner-vi ; 2 .° da un ostacolo alla circolazionearteriosa ; 3 ° finalmente da qualche ma-lattia che localmente si opponga alla ese-cuzione dei movimenti dell’ arteria.
Atropa belladonna. (Farm.). Vo-lume VI, p. 5ioChe cosa sia ; qualità letali ed usi,p. 5 i o. — Dose e modo d’am-minislrarla; avvertenze, pagi-na 5 11 .
-mandragora, ved. Mandra-gora.
Attaccamani, Altaccavesle, ved.
Caglio attaccamani.
ATTACCAMENTO.
Gli animali domestici si affezionanoalle persone, che hanno cura di essi edagli altri animali, con cui vivono abitual-mente. Quest’ inclinazione , dice Buse(Dici. rais. cC Agricoli.), è tanto van-taggiosa, che si dovrebbero adoperaretutti i mezzi per renderla maggiore e piùcostante ; eppure ciò non si la. Per unsolo individuo di carattere dolce e dispirito riflessivo, ve ne sono mille brutali, sconsiderati, che gli opprimono di percosse, eh’ esigono da essi una fatica stiperiore alle loro forze, li lasciano morire difame, ec. Si osservi la Svizzera , 1’ Inghil-terra, e qualche altro paese, ove i cavalli,i buoi, le vacche trattati sono con dolcezza, ed ove si ottiene da essi una servitùpiù importante che altrove. Quanti tratticommoventi non offre la storia dell’attue-camento, non diremo già del cane, che sipuò chiamare la virtù per eccellenza, maanche degli altri animali sopraccitati, maperfino dei leoni e delle tigri stesse ! Non
ATT ;
è cosa rara nelle campagne il vede fecavalli e gli asini non obbedire che al s °^
10 loro padrone, le vacche ricusareloro latte ad ogni altra femmina fuoriquelle, che ordinariamente le governa-Mediante l’abitudine di vivere con gii atl1mali, e mediante un trattamento costanemente buono verso di essi, si può solfi 111tu pervenire ad affezionarseli ; e sarchiadesiderabile, che questo sistema di c ° ndotta fosse generalmente adottato da lofi''
Anche l’attaccamento degli ar.io )alfra loro ha i suoi vantaggi importanti p ell’uomo. I cavalli, che dall’abitudine djvivere insieme sono indotti ad ai» 3l>lpromiscuamente, sembrano più disposti 3sollevarsi nel momento della fatica. ^vacche, che sono avvezze a pascersi [ ,L ‘ llungo tempo nello stesso luogo, si s e P a ”vano meno le une dalle altre, che qu e ^ eriunite recentemente. Si sono veduti d egli animali tanto afflitti per la loro sef 0 .razione, da ricusare la fatica, da rendei 51maliziosi e da soggiacere alla inaline 01 *)*ed anche alla morte. Nel museo di slo‘ ianaturale fu visto il cane vivere faniil' 111mente col lupo, col leone, e perfino l' 1gallina coll’aquila. Infiniti altri simili ese |jlpii si potrebbero citare.
ATTACCHI, ATTACCARE. (G* rdinaggio).
Ciò che serve per legare una o 0 ’ 8 ’o per assoggettarla ad un’altra ; la pag^ 1 ’
11 giunco, lo sparto, il vetrice, le coi cdi tiglio, la lana, i cenci, ec., sono altre!tanti attacchi, dei quali ha ciascuno il 5l|Uuso particolare nel giardinaggio.
La paglia, dice Thessier ( P lCrais. d'Agric .), si adopera per Io p lUlegare le insalale, e farle diventar b* 1111 .che; il giunco di palude, per tener riti*rami delle piante annue, e per tutti g
oggetti che domandano molta forza e
sd'
lidità ; lo sparto o giunco marino,ad attaccare gli arbusti, che si colti' 31 ’nei vasi, e che si conservano nei set