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Saggi sulla filosofia delle lingue e del gusto / di Melchior Cesarotti
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molto elei genio Oraziano e Pindarico (a). Equi pure il bel sesso si mostrò amico delleMuse. Fin dai primi anni si rese ragguardevoleper la sua erudizione non meno che pel ca-rattere Maddalena Scrovegna esaltata altamenteda Lombardo Serico , a cui perciò credè dipoter dedicare con ragione il suo libro delle *Donne Illustri ( b) : nel secolo della coltura Ga-spara Stampa e Giulia Bigolina si distinsero

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(a) Allincontro nel secolo precedente, nel qualenon era permesso di seguir altro modello che il Pe-trarca , Gi rollio Ferrari di Monselice, per attestatodello Scardeoiie, riuscì cosi felice in questo genere, escrisse con tanta soavità, che purea di sentire il Petrarca stesso. A tempi nostri ìliagio Schiavo di Este fu poetalirico di robusto e nobilissimo stile : le sue rime , spe-cialmente quelle in lode della Repubblica di Venezia ,avrebbero fatto onore al Casa, al Guidiccione, e aqualsivoglia de 5 più illustri Rimatori del secolo sedice-simo. Era egli inoltre valoroso Grecista , discepolo ze-lantissimo dell ab. Lazanni, e Campione agguerritodi zuffe letterarie ; se non che il suo zelo era più acri-monioso che giusto , ed egli condiva troppo' spesso lasua disputa coi sali poco attici dell insolenza satirica.

(b) Non per semplice erudizione, ma per sapienzacivile e pubblica fu circa quei tempi riputatissima unamatrona di nobile e potente famiglia, Allionora de Mal-traversi , moglie di Jaeopino da Carrara detto Pappa-fava. 11 suo credito era così stabilito, che i cittadiniprimarj venivano a consultarla su gli affari proprj odella città, e si facevano un pregio di seguir cieca-mente i di lei consigli. A questa sagacità prudenzialeella aggiungeva molte conoscenze mediche, sicché leriusciva talora di curar qualche infermità che si credeadisperata. Nei tempi del Paganesimo non le sarebbemancato nulla per esser creduta una Sibilla o unE?geria.

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