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ugualmente, quella per le sue rime scritte col-l’amabile negligenza del cuore , questa per lesue leggiadre e interessanti Novelle 5 siccomenel secolo della corruzion dello stile si segnalòcon più merito, perchè più raro, Isabella An-dieini impareggiabile nella declamazion teatrale,e che spinta dall’ istinto apprese quasi a com-porre prima che a scrivere (a ), la quale inItalia e in Francia si fece non solo ammirareper bellezza , grazia e talenti, ma quel eh’ èpiù raro , anche per quella virtù che parea lameno omogenea alla sua professione. Ma piùche d’ogri altra Padovana ebbe la poesia avantarsi nel nostro secolo d’una matrona resasingolare da un cumulo di qualità estraordina-rie , e ben degna che il nostro insigne natura-lista Vallisn eri ne formasse un lungo elogio,come d’un fenomeno non comune della na-tura b). Fu quésta Beatrice Cittadella, donnache all’ avvenenza e ai doni amabili del suosesso aggiungeva la solidità di spirito e la forzadel carattere che sembrano il partaggio delnostro. Vera seguace di Minerva, perchè ugual-mente esercitata nei lavori, nello studio e nelmaneggio dell' arme • \ edova fedele , madre diun eroe, tenera insieme ed eroica, versatissimanella letteratura nostrale e nella straniera, adornole sue virtù coi doni poetici, che l’accompa-gnarono sino al termine della sua straordinaria
(a Così s’esprime ella stessa in una sua lettera. LaMirrila, favola pastorale , fu da lei composta nella piùtenera età.
( b) Nella sua lettera alla March. Maria EleonoraVenturi degli Albizzi .