84
in Firenze Domenico Manni , e l’altro si è perduto, nè è statopossibile ritrovarlo tra’ suoi libri : Storia del Guicciardini , dicui non accenna in alcun luogo quale edizione adoperasse : Li-bro della cura delle febbri : Libro della cura delle malattie : Li-bro delle Mascalcie del cavallo : Libro di Prediche : Predichedi Fra Giordano: Poesie di Luca Pulci: Malmanlile di LorenzoLippi: Morgante di Luigi Pulci ; Ciriffo Calvaneo : Palladio:Novelle del Pecorone : Rime antiche : Satire del Soldani : Trat-tato de’sette peccati mortali: Trattato delle segrete cose delledonne : Trattato dell’ Equità, Virtù e Vizi , Pietà, Consolazione,Sapienza e Intendimento ; e finalmente le sue Opere medesime :tutti, se se ne eccettuino alcuni stampati, ottimi testi a pennadella sua libreria. La seconda classe è di quegli Autori, chenon più citati nelle passate edizioni, piacque ad esso, per labontà e ricchezza loro, di citargli di nuovo. Di questi, da’com-pilatori della presente edizione, altri furono ricevuti, ed altririgettati. Riceverono essi 1 a Satire del Menzini; Y Arte vetrariad’Antonio Neri ; il Libro di duelli e delle loro appartenenze.il Zibaldone suo manoscritto ; il Riposo di Raffaello Rorghini,e la Vita di Renvenuto Cellini ; intorno alla quale ne giova ri-ferire ciò che egli ne scrisse nell’Indice degli Autori del suoVocabolario. — « Vita di Renvenuto Cellini orefice e scultore,composta e scritta da se medesimo. E un grosso volume in fo-glio, testo a penna della libreria di Lorenzo Maria Cavalcanti.Renvenuto nacque in Firenze nel 1500, la notte d’Ognissanti .Lo cito perchè in questa Vita vi sono molte voci appartenentialla scultura, all’ arte dell’ orefice, alla pittura ec., le quali nonsi possono trovare altrove, e son necessarie ne’Vocabolari, ne-cessarissime. Questo testo a penna della Vita di Benvenuto Cel-lini , la cortesia del signor Lorenzo Maria Cavalcanti l’ha poidonato a me Francesco Redi ». Rigettarono poi le Osservazioniintorno a’pellicelli del corpo umano di Gio. Cosimo Bonomo ;le Osservazioni anatomiche di Giovanni Caldesi ; la Caletropoliadi Udeno Nisieli; le Rime del conte Lorenzo Magalotti , dettonella nostra Accademia il Sollevato ; i Discorsi dell’ abate An-tonmaria Salvini, e le Prose di Michele Ermini ; le quali opereegli aveva tutte spogliate : lo che avvenne, perchè alcune i loroAutori viventi opponendosi vivamente alle premurose instanze,che lor se ne fecero, non vollero mai acconsentire che si ci-