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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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fu detta talora A èairoivct, Kópyj Proserpina, 'Luiretpa. Diana eMi-nerva, "'Avanre? i Castori , Phoebus Apollo, Gradivus Marte.

Il dotto del pari che acuto padre Corsini, in ispiegare il sì notobassorilievo del riposo di Ercole, trovò nella iscrizione di esso laricordanza della morte che quell’Eroe dette al maestro suo, il qualedicono alcuni, essere stato Lino, ed altri Eumolpo, e lesse per conget-tura (povévffccvTo? ove sono le lettere, per danno ricevuto dal tempo,dubbie ed incerte. Aveva 1’Allacci ivi medesimo letto NH'J’OPH,e questa lezione crasi dal Marini approvata. Il Visconti esaminaco’ propri occhi l’originale; c scopertivi certi vestigi della mozzavoce NHd>OPHS ANTOS , senza tema d’errore leggepya’uvTog, fidato a Pausania , il quale racconta, che il più nobiledei tripodi consecrali in Tebe ad Apollo, era quello che dedicò Anfi-trione quando Ercole fu Dafneforo.

Per dire poi alcuna cosa del sesto volume qui sul fine del breveragguaglio di questa grand’ opera, della quale poscia tornerà di-scorso, citerò quel luogo della prefazione, nel quale e nuove e belleosservazioni si fanno sulla voce Uparofiy, crammenterò la illustra-zione della tav. XVIII e della seguente, nella quale è provato, chenel celebre e ripetuto gruppo, che prima credeasi rappresentare oAlessandro in isvenimento sorretto da un suo soldato, o un grecoEroe sostenente il corpo dell’ estinto Aiace, debbe ora con certezzavedersi Menelao , che sottrae dalla mischia il combattuto cadaveredel diletto amico d’Achille .

Le greche poetiche Iscrizioni Triopee, delle quali ora prendo aparlare, scavate furono nel principio del secolo decimosettimo; ctal nome ebbero dall’ avere un dì appartenuto al Triopio d’ Erodeattico , situato in una possessione che questo dovizioso retore aveaal terzo miglio della via, la quale Appia chiamavasi, e chiamasiancora. Argomento dell’una di esse è la dedicazione di un camposepolcrale nel Triopio alle Dee attiche Minerva e Nemesi: aggirasil’altra sulla consecrazione del simulacro di Regilla, donna d’Erode ,collocato nel tempio Triopeo di Cerere e di Faustina. Fattasene to-sto compera dai Borghesi, c da loro collocate nella villa Pinciana,presero i dotti a dichiararle, massime il gran Salmasio ; il quale leillustrò con comento di sì lunga dettatura, che potè forse ad alcuni,in ispecie a coloro, cui muove a venerazione scialacquo di passigreci e latini, apparir tale, che un nuovo non potesse con profittotentarsene in avvenire. Osò questo il Visconti, e manifesto altrui