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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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Gabi, mostrano, essere stato questo municipio fiorente per tre se-coli. Ciò presso a poco confermano le lapidi di certa età ivi mede-simo disotterrate, le quali incominciando sotto il reggimento di Ti-berio , c proseguendo nel secolo secondo, pervengono fino ai Con-soli dell’anno 220. Noto è d’altra parte, per le testi inonianze d’Ora-zio, di Properzio e di Dionisio d’Alicarnasso, che imperando Au-gusto , Gabi, la quale fu innanzi popolatissima, divenuta era pocomen che deserta. Laonde egli è necessario argomentare, che pocodopo risorgesse frequente in abitatori, c d’edifizi novellamente ab-bellita.

Si raccoglie da Orazio e da Giovenale , che assai rinomate fu-rono le acque gabine. Queste acque, sì perchè erano in vicinanzadi Roma, sì perchè i bagni della Campania perduta aveano la lorocelebrità per la morte di Marcello ivi avvenuta, furono per avven-tura di quel risorgimento la ragion principale. Egli è poi da cre-dere che il maggiore incremento di Gabi origine avesse da Adriano.Il nomedi Curia Elia, che nella iscrizione di Domizia Augusta datoè alla sala, in che il senato gabino si raccoglieva, è indizio chenon erra.

Tutto questo ho io tratto dalle Notizie preliminari, che for-mano la prima parte del bel libro, di cui ragiono. La seconda ri-guarda le sculture, c la terza si aggira sulle iscrizioni. Tra le spie-gazioni delle sculture egli è massimamente da farsi plauso a quelladel cerchio marmoreo, nel quale scolpiti sono i busti dei dodici Deimaggiori e i segni dello Zodiaco; perocché con iscelta dottrina econ rara sagacità gli uni e gli altri si dichiarano, sì rispetto ad essiseparatamente, c sì riguardo alla loro scambievole relazione. Perlo stesso motivo io prepongo agli altri conienti delle iscrizioni ga-bine quello, con che s’illustra l’importantissima lapida pertinente aDomizia Augusta, cui fu padre Corbulone .

La scoperta dell’elTigic di questo celebre Generale deesi all’ in-gegno del Visconti, che nell’illustrazione del MuseoPio-Clementinone avventurò le prime congetture; le quali afforzò poi tanto neiMonumenti scelti Rorghesiani, dei qualijni affretto a parlare, chele potè rendere eziandio a ogni più ritroso uomo credibilissime.

Sono i Monumenti scelti Borghesiani postuma opera del nostroantiquario,pubblicata in due volumi nell’anno 1821 (17); eia edizio-

(17) * Nota lettore, che quest ’Elogio letto nel 1819, venne in lucenel 1828, con correzioni ed aggiunte dell’Autore.*