272
toscane del Niccolai, ha riveduto e corretto gli esempi che il Vo-cabolario registra del Volgarizzamento di Palladio, e di tutte leOpere del Firenzuola; i quali esempi sono oltre a 3200. L’ac-cademico Nesti ha fatto esame a prò del Vocabolario del Trat-tato delle volgari sentenze del Bambagiuoli; ha riordinato, cor-retto ed accresciuto la particella A ; ha recato voci ed esempitratti da diversi Autori già citati, e nuovi esempi pure di par-ticelle somministratigli da scrittori dei secoli XIII e XIV ; e hafatto nuovo spoglio delle Lettere del Redi, siccome or pur nefa nuovo delle Prose del Salvini : libri, nei quali, egualmente chenel Cavalca, la cui traduzione della Pistola di s. Girolamo a Eu-stochio ha rispogliato il collega Del Furia, poca diligenza poseroi vecchi Accademici . Primo è lo spoglio della lezione del Varchi,di materie grammaticali, che or fa l’accademico Poggi ; siccomeprimo, e di lui pure, è quello del Podagroso di Luciano volga-rizzato dal Salvini. Dello stesso Salvini è la traduzione di Teo-gnide, da cui or trae vocaboli F accademico Celli, e quella del-F Odissea, di che ha fatto spoglio il collega Bencini. Egli stesso,allorché l’ordine del ruolo gli assegnò la volta del leggere, scelse insuo tema le vicende dei linguaggi, e alcuna cosa aggiunse su’vol-garizzamenti. Poiché la diversità de’ linguaggi rende l’uom stra-niero all’ altro ; così fu mestieri che, confuso nel Sennaar il primi-tivo, si dispergcsser le genti, giusta il lor proprio, nelle varie regionidella terra. Non rimaser però in queste lungamente i particolarilinguaggi ; ma solfrir dovettero essi le vicende dei popoli che gliparlavano, venendo meno quando questi decaddero. Ne sia testi-monio l’antico popolo del Lazio , il quale stendendo largamentel’imperio, a far più grave la servitù delle debellate nazioni, l’usoimpose loro della sua lingua per necessaria condizione di pace.Ma perita poi F unità di nazione nell’ impero romano, quella purvi perì della lingua, la quale si cangiò in altre, che sebben fi-glie della madre medesima, han però indole tra loro diversa. Que-sta diversità meno apparve in principio, dimostrandolo le antichetraduzioni che si fecero allora nel volgar nostro dal francese ,dal provenzale e da altre lingue sorelle; nelle quali traduzioni nonsolo vedesi l’immediata derivazione di molte voci dall’ originale ;ma conservata pur trovasi la primitiva forma delle medesime.Cresciuta e perfezionata la lingua nostra, men servili si feceroi volgarizzamenti. Laonde male or si avviserebbe chi, per figura,