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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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cipalmente, perchè sono essi di molto vantaggio. Vennero pressoche tutti alla luce colla scorta di un solo manoscritto; onde di ma-noscritto tengon vece: nè di rado interviene che per essi raddiriz-zato veggasi alcuno dei tanti passi tormentati infruttuosamentedall’ardita intemperanza dei critici: lo che sperimentò vero il D’Eleimedesimo nel testo di Lucano , quando con questi e somigliantisussidi, e coll’ingegno eziandio, ove potè senza pericolo adope-rarlo, il rendette più sano: libro, in che veder vorrei indicati,mercè di brevissime annotazioni, i fonti onde derivano i non po-chi miglioramenti di sua lezione. Del resto, quelle antiche stampesono anche da aversi in istima e perchè si ornano di bellissimeprefazioni che dan nuovi lumi alla storia tipografica e alla lette-raria, e perchè molti dei manoscritti, onde si trassero, per avven-tura or più non sono; essendosi di codici fatto gran guasto neiprimordi della stampa, per avergli alcuni, dopo sì memorabile sco-perta, riputati inutili al tutto: cotanto s’inebria l’uomo ed eccedenel primo godimento di un bene impensato. Fu adunque di sa-pienza pieno e munificentissimo il consiglio dell’ottimo Principe,che la splendida collezione del D’Elei volle unita alla preziosissimae numerosa dei codici Laurenziani, e che ordinò innalzarsi per essadai fondamenti una sontuosa ed elegante tribuna. Ma tanta e sìconveniente magnificenza, che allontanò il compimento dell’opera,veder questo non permise al D’Elei, che morì in Vienna il 20 no-vembre del 1824, lasciando in doglia pe’ suoi letterari meriti ilCollegio nostro, cui appartenne come Accademico corrispondente.Doppio lutto recò al medesimo la perdita, che poco di poi facemmodi Luigi Fiacchi , il quale e fu nostro grande ornamento, siccomeil D’Elei, e nella sua qualità di Accademico residente assai negiovò per l’accrescimento e la correzione del Vocabolario , collasaviezza dei consigli, e l’abbondanza, il giudizio e la diligenza deisuoi lavori.

Nacque egli nella terra di Scarperia da Alessandro Fiacchi edalla Francesca Bartoloni, il dì 4 giugno del 1754. Sceso giovi-netto in Firenze , ed ascritto tra’ cherici del Collegio Eugeniano,mostrò ben presto colla felicità dell’ ingegno e l’intenso amor dellostudio, che vinti gli ostacoli di sua povera fortuna, recalo avrebbenuovo decoro al patrio Mugello, fatto già illustre da’ non pochiuomini celebri, che innanzi v’ebbero il nascimento. Udì nei mitistudi dell’umanità il sacerdote Pietro Orlando Cinganelli, maestro