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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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origine il verbo trarr». D’altra parte le bandiere che si portano al-l’aria sciolte, in loro avvolgimenti e volgimenti sempre ondeg-giano, nè mai prendon figura di spiegate liste ed uniformi, comele fiammelle dell’Alighieri; le quali ncmmen posson credersi dafieri venti agitate, spirando nel paradiso terrestre, ove egli le vede,un’aura dolce senza mutamento. Nè si fa buon giudicio, quando,dicendo Dante nel seguito: Questi stendali dietro eran maggioriChe la mia vista, si estima che la parola stendali sia dichiarazionedei tratti pennelli; dovendosi essa riferir piuttosto alle liste segnatenell’aria dalle fiammelle; le quali liste sono più prossimamente ram-memorate. Nè poi stendale esser può dichiarazion di pennello, si-gnificando questo una picciola bandiera, e quello, una grande. Per

10 che Dante non avrebbe mai paragonato ai 'pennelli quelle listedi luce, che maggiori erano che la sua vista. Finalmente non puòal verbo trarre darsi il valore di spiegare o distendere, cui piutto-sto converrebbe il contrario: e ingannossi il Biondi quando ap-poggiò il suo parere al verso dell’ Orlando innamorato, ch’ei credèdel Furioso, e che dice: Tirava dieci braccia ogni ala aperta-, per-chè il verbo tirare non dinota già lo spiegamento delle ali del gri-fone, di che ivi è parola ; ma sì lo spazio che ognuna di esse ab-bracciava, quando erano aperte.

La qual disputa sul recato terzetto della seconda cantica del-l’Alighieri ne consiglia ora a dir di quella che suscitossi pur direcente intorno al verso della prima: Poscia piu che il dolor potè

11 digiuno: verso in che alcuni videro Ugolino spinto da fame ad-dentare i cadaveri dei propri figliuoli. Ai quali opponendosi inuna sua prosa l'accademico Gazzeri, afforzò con molte ragioni lasentenza dei più, i quali tennero solo, avere il digiuno e non il do-lore cagionata la morte al misero Conte. Trae la prima prova dallagrammatica,mostrando che quel modo di dire si adopera unicamentein due casi; quando cioè si parla di due cagioni, che essendo delpari atte a produrre il medesimo effetto, Luna in verità il produca,e ne sia l’altra riuscita insufficiente; e quando, tendendo due ca-gioni ad effetti diversi o contrari, Luna quell’effetto produca chel’altra sforzavasi d’impedire. E il primo senso nel concetto dell’Ali-ghieri: e questo apparirà manifestissimo, se sia supposto che vi sidebba ricercare il secondo. Ed in vero tostochè vogliasi, avereil digiuno spinto Ugolino a far pasto dei figli, non può al doloreattribuirsi l’effetto stesso, ma sì il contrario assegnar gli si debbo,