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la lingua del poema sacro, e nel suo fondo quella medesima, ch«nel secolo, in cui Dante nacque, ed in quello, in che egli cessò divivere, parlata e scritta fu puramente colla scorta unica della be-nigna natura. Perciò dei libri di questi aurei tempi fecero Princi-pal tesoro gli antichi compilatori del Vocabolario; e noi, cui è fi-data l’opera dell’ accrescerlo, ci riputiamo a vanto di ricalcarne leorme, scegliendo voci dai Trecentisti, eh’ essi non conobbero otrascurarono, e scegliendone eziandio da alcuni di quelli che furonper loro, ma non a sufficienza, esaminati. Appartengono al primogenere il Volgarizzamento del Trattato del libero arbitrio di S.Bernardo; il Trattato delle Virtù, d’un frale domenicano; testi apenna della Riccardiana, spogliati dall’accademico Rigoli; il Par-lamento tra Scipione ed Annibaie, volgarizzato e tratto di TitoLivio per frale Iacopo Passavanti , spogliato dall’accademico Nesti:e appartengono al secondo il Volgarizzamento di Palladio, rispo-gliato da esso Itigoli ; quel del Trattato dell’ avversità della For-tuna d’Arrigo da Settimello (1), la Cronaca Fiorentina di DinoCompagni , le Cento Novelle antiche, la Storia di Tobia, e la Spo-sizione della Salve-Begina ; libri rispogliati dal detto accademicoNesti, il quale fece pur tema di sua prosa l’antico Volgarizzamentodelle Favole d’Esopo , citato dai nostri maggiori, e da lui consi-derato sulla edizione padovana di Pietro Berti.
Poiché essi maggiori nostri non trovaron per l’uopo del Vo-cabolario materiali bastevoli nei libri a stampa, estimarono didoversi pur volgere ai manoscritti : e perchè una gran parte deltesoro di nostra lingua non stesse ascosa nelle biblioteche, co-me in segreto archivio, non pochi di questi manoscritti man-daron poscia alla luce delle stampe. Ma ai testi, che allora ri-masero inediti, altri siffatti ne aggiunsero i Compilatori della quartaedizione ; onde molto lavoro fu da essi lasciato ai successori ead ogni amatore di nostra gentile favella. Ma nemmeno collastampa dei manoscritti si venne sempre a far cosa, che bisognonon avesse delle cure seconde. Un solo codice d’alcun testo dinostra lingua non è bastevole per pubblicar questo correttamente,