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virtù aver debbano scopo diverso. Il compier 1’ ufficio di fi-glia, di moglie, di madre, è dovere, e allontanamento da colpa,piuttosto che virtù, ltimane a loro, siccome agli uomini, l’ob-bligo di perfezionare il carattere morale: al qual obbligo ec-citar si debbono fin dagli anni più teneri. Perocché se educatesiano all’ arte del piacere agli uomini, alla delicatezza e alle fri-volezze; non potrà poi ascriversi unicamente a colpa di loro ilrompere il freno al pudore, e il divenir deboli dell’ animo e delcorpo. Il disegno, il suono, il canto ed il ballo, son compimentod’educazione, piuttosto che essenza; non potendo ornarsene che-le femmine di lauta o non istretta fortuna. A queste, come aquelle di basso stato, sono necessari ottimi instituti, affinchè dallasantità dei matrimoni, c dalla concordia delle famiglie pervengaa felicità tutta quanta la repubblica. Ufficio debb’esser questoe scopo precipuo delle leggi, le quali a tutto provveder debbono,e stringere ogni individuo col caro nodo dell’uguaglianza. Lefemmine in vero dimenticalo non sonct nei codici delle legisla-zioni; ma i modi, onde in alcuni di essi si trattano, punto nonpaiono corrispondere al fine della natura e della società; anzinemmeno alla ragione. Ed in vero, come non maravigliarsi, chementre si concede loro la tutela dei figli e dei nipoti, si faCcianpoi esse medesime sotto perpetua tutela condur la vita ? E co-me può intendersi, che aver non debbano le femmine stato li-bero nella città; e che poi, se alcuna di loro faccia mercatura,esposta sia, come l’uom mercatante, a tutto il rigor della legge ?Non pare altresì giusto che si escludano dal diritto di succes-sione, e si privino perciò dell’ uso delle ricchezze ; cosicché sindal tempo in cui pargoleggiano co’ fratelli tra le domestiche pa-reti, siano considerate come pellegrine che non renderan minorii beni patrimoniali, quando andranno dotate a far parte d’un’al-tra famiglia. Della qual dote poi nè hann’ esse 1’ amministrazione,nè 1’ usufrutto ; ma n’ è fatto padrone il marito, che ha il debitodi conservarla. Sia pur egli superiore alla donna ; ma non nedivenga il tiranno. Siano amendue del pari intenti alle cure do-mestiche; e la dote della moglie aggiungasi agli averi del ma-rito; nè questi ad una legge sia sottoposto, e quella ad un’altra.Così lo scialacquo delle sostanze e la mercantile astuzia non siripareranno alla inviolabilità delle doti ; e sarà chiusa ogni viaallo scandolo di una ricchezza superstite al fallimento: scandalo