Buch 
Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
Entstehung
Seite
375
JPEG-Download
 

37 5

del giudice ufficio perpetuo il tener fermo lo sguardo al vero, deealcuna volta il patrocinatore far pur difesa di quel vcrisimile, cheè meno prossimo a verità. La qual considerazione più vi mostreràdegne di lode le Orazioni criminali del Collini; nelle quali se nonscorgerete sempre evidenza di prove, a cagione della evidenza deinegati misfatti, troverete però sempre industria grande ed ingegnoacutissimo. Pe’ quali meriti, e altresì per la magniloquenza e laprontezza, traeva egli tutti alla sua ammirazione nelle arringhe inparte meditate ed in parte improvvise dei pubblici giudizi. Dellaprontezza poi, ebbe molti e bellissimi argomenti pur la nostra Ac-cademia nelle discussioni di sue private adunanze, per quei cinqueanni in ispecie, in che ne fu egli valentissimo ed utilissimo Se-gretario. Questa stessa prontezza rendè il Collini, che ben cono-sceasi della lingua e letteratura francese , di quello stesso spirito,che i Francesi per natura si hanno; cosicché stando egli in Parigi ,i più ingegnosi della insigne cittade maravigliavano forte, cheuomo tanto a lor somigliante, tra loro nato non fosse. Nè questospirito francese coltivò egli e possedè a danno o in dispregio delnazionale, di cui anzi si ornò grandemente. E quando dico nazio-nale, dire intendo dell’antico; di cui pressoché unicamente rimanmemoria, e questa a pochi gioconda, nei libri e nella vocal tradi-zione; e non dell’odierno, che o ridevole lien dietro affettatamenteagli usi ed ai detti stranieri, o procede insipido e turpemente scur-rile, più movendone a nausea, che quel dell'infima plebe; la quale,sia licenza al traslato, con più grazia si getta in pantano e si rav-volge in sozzura. Ma un velo su questa nostra vergogna; e si passia dire dell’altro Accademico.

Il conte Gian Francesco Galeani Napione di Cocconato , uscitodi vita il 12 del passato giugno, nell’anno ottantaduesimo dell’etàsua (1), fu uom di stato e scrittore. Della prima qualità lasceròdirne a’suoi Piemontesi; e già bel saggio n’è venuto a stampa (2);i quali per essa gli daran lode da chiari fatti accertata: e parleròsolo della seconda, la quale a me veramente appartiene, siccome

(1) Nacque in Torino , il l.° novembre del 1/48.

(2) V. \ntologia, luglio 1820,-p. 118.