/
377
libri minori. Le Ricerche storiche intorno agli antichi terremotidel Piemonte, hanno peculiar pregio sì nel giudicio, che ne parottimo, e sì nella dottrina, che v’è copiosa e non comune; e il Di-scorso sull’ origine dell’ Ordine di S. Giovanni, composto è tuttoa giusta correzione e buon supplimento di ciò che il padre PaolAntonio Paoli n’ avea scritto poco tempo davanti.
Ragionò due volte del più insigne tra’libri spirituali, facen-done l’una e l’altra autore il vercellese monaco Gerson, e po-nendo la seconda il suggello alla questione colla notizia di codicipiù antichi che il Gerson, di cui si crede opera da molli dottiFrancesi.
Dee poi al Napione professarsi grata tutta Italia , per aver egliassicurato a lei la prima gloria nella dottrina della guerra, collasua Notizia de’principali Scrittori italiani dell’ arte militare, ecol Discorso sulla scienza militare d’Egidio Colonna : nel qualdiscorso più grande che ogni altro riputato è, ed a buon diritto,il Segretario fiorentino, avuto riguardo sì ad essa scienza, e sìallo stile ed all’ordine, con che egli la espone.
Non fu il Galeani alla città nostra ugualmente cortese nel suobel libro intorno alla patria di Cristoforo Colombo ; il qual libroè tra quelli di dettatura più estesa, ond’io prendo ora a ragionarbrevemente; negando in esso che Amerigo Yespucci approdasseil primo nel 1497 alla terra ferma del nuovo mondo: opinioneche tenne e difese potentemente l’aculissimo padre Canovai; e chenel lungo e veemente contrasto non già perdè forza, ma sì piut-tosto n’acquistò di maggiore. Segnato è quell’anno nel Munsteroed in altri, e, ciò che è tutto, nella relazione medesima d’Amerigo;che non scrisse sue lettere e sue relazioni per pubblicarsi;che disè parlò sempre modestamente; che mai non celò le sue mancanze;che temè potersi trovare errori nelle sue carte geografiche; e cheil proseguimento trattenne dell’opera, presa speranza d’avernesoccorso dai consigli dei dotti. E a quella relazione niuno per ses-sant’anni mai contraddisse. Tacque Ferdinando Colombo, figliuoldi Cristoforo, e di zelo acceso per la gloria di lui; tacque PietroMartire, suo tenero amico; e tacque Gonzalo d’Oviedo , suo pecu-liare ammiratore. Chi poi tutte ragioni veder voglia racchiuse inuna, dee sol rammentare, che il Consiglio dell’Indie, il quale, invirtù del trattato conchiuso tra la Corona e il Colombo, dava aquesto ed a’suoi discendenti il reggimento di tutti i paesi ch’egli