l34 RAGIONAMENTO
cpisodii fossero poi tanti, che quasi tutta lacommedia s’andasse In episodii, come pare«he faccia il Misantropo ; nel quale essendogli accidenti così staccati tra loro , sembranoognuno un episodio.
E già dell’unità e continuità della favola,per quanto comporta la brevità del presentetrattato , abbiamo detto abbastanza. Passiamoora a dire delle altre qualità, e prima della ve-risimiglianza. Verisimile, siccome parrai avervidetto in altro luogo, è quel fatto che si pre-senta all’ animo, accompagnato da alcune ra-gioni che possono farlo creder vero. Di chesubito si intende come possa un medesimo fattoessere insieme verisimile e insieme muravi glio-so ; inqperocchè quante cose maravigliose sipropongono a gli uomini che le tengon pervere, nè le terrebbon per vere se non neavessero qualche ragione, qualunque ella sia?Ma già di questo assai dissi, se non m’ingan-no , ragionandovi della tragedia.
Essendo molti i modi e gli argomenti percui si rende credibile un fatto, i più sonocomuni sì alla tragedia come alla commedia;pur n’ha uno che è tutto proprio della tra-gedia. Ed è quando il fatto s’ha per vero ,credendosi preso da qualche istoria; il che puòaccadere nella tragedia, in cui propongonsiavvenimenti grandissimi degni d’istoria ; nonpuò nella commedia, la qual si rivolge soprapiccoli affari e domestici, ben sapendosi chegl’istorici non ne sogliono tener conto. Mafuori di questo argomento, gli altri tutti cherendon verisimile il fatto nella tragedia, talelo renderanno nella commedia altresì.