Band 
Volume I.
Seite
142
JPEG-Download
 

142 RAGIONAMENTO

la qual risiede o nelle parole, o nelle co-se. E difficilissimo il definirla, e spiegare inche consista ; pure alcuni si sforzano, e sondi quegli i quali, credendo di spiegarla , nonaltro sanno che variarne il nome. Quindi èche anche venustà la chiamano, e urbanità, efacezia, e lepore, e grazia; a i quali nomi semi fosse lecito di aggiungerne uno, io la chia-merei volentieri giocondità.

Ora questa festività, o grazia , o giocon-dità, comunque si nomini, sogliono i retto-rici considerarla dordinario in quelle chevolgarmente si chiamali facezie, e consistonoin certi detti brevi et arguti che movono ilriso; le quali facezie si fan conoscere abba-stanza per se stesse, et hanno maravigliosaforza per ismorzare, ove bisogni, lira de igiudici, inducendoli a riso; perciocché chi ridenon è irato.

Trattando dunque i rettorie! delle facezie,mostrano con grandissimo studio i luoghi ondeesse si traggono ; il che più tosto serve aloro per parlarne con qualche ordine, che agli altri per cercarle e ritrovarle ; e tanto piùche quei che le cercano, debbon mettereogni studio perchè noi! pajan cercate, nienteessendo che più guasti le facezie che lo stu-dio, ove apparisca; e quindi è che quelle sistimano grandemente che pajon venute al-limprovviso. Ne danno i rettorici poi alcuneregole assai buone, le quali però mostrali piùtosto quello che dee sfuggirsi nelle facezie,che quello che dee farsi. Le facezie non deb-bo» contenere empietà mima contra Dio