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esempio. Quanto è giocondo là dove raccontadi Roscio, che l’avea con ogni istanza pre-gato di assumere quella causa; e non volendoegli assumerla per niun modo, e dicendo seesser giovane, e temer troppo l’eloquenza diOrteusio che era dalla parte contraria, E chedunque ? ripigliò Roscio, non ti basterà dun-que V animo a sostenere cantra Ortensio , chenon può un uomo nello spazio di due soligiorni aver corse settecento miglia ? E pur diqui pende tutta la causa ; e seguendo Roscio,mostrogli che così era. Allora Cicerone , comeegli narra, prese alquanto animo, e deliberòdi provarsi, se potesse centra Ortensio soste-nere che non possa un uomo in così brevetempo fare un così sterminato viaggio. Nè ètneno gioconda l’orazione che di Cicerone abbiamo, fatta per Gneo Piando. Avea co-stui ottenuta l’edilità dal popolo romano , es-sendone stato escluso Marco Laterense, uomonobilissimo, che avea militato lungamente inAsia con gran prodezza e fortuna. Il perchèmal soffrendo Laterense quella repulsa, sidiede ad accusar Piando che avesse corrottoil popolo con danari, e però ottenuta 1’ edi-lità contra le leggi. Cicerone difende Piandoda quella largizione, e concede però a Late-rense che egli sia e piò nobile e piti valo-roso e più degno dell’ edilità che non è Pian-do. Ma che ha a farsi ? soggiugne poi. Ilpopolo non conosce il merito nè la virtù degliuomini, e vuol tuttavia essere, ed è, padronede’ suoi suffragi. Egli non dovea posporvi aPiane io , ma vi ha uosposto. Egli non dovea