Band 
Volume I.
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156
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l56 RAGIONAMENTO

quanto ribaldo fosse il Negromante, non volleperò lArioslo che egli cadesse nelle manidesergenti, e il fefuggire.

anche molto mi piacerebbe che lacci-dente ultimo, benché prospero , fosse tropposerio e grave, come se fosse lacquisto dunagran signoria, o il conseguimento di qualchenobile magistratura, o qualche pubblica in-stituzione appartenente alla sicurezza et allagloria decittadini ; perchè tali cose non vo-gliono esser trattate ridevolmente, e nientehanno del comico , e troppo si disdice etroppo è in vel isi rnile che affari di tanta im-portanza si conducano a fine per mezzo diburle e di facezie. Quello poi non è da soffrirein verun modo, che T ultima azione, per cuisi chiude la favola, sia azione empia e inu-mana, come nelle Nubi di Aristofane , dovela favola non si scioglie senza che il figlio ba-stoni suo padre.

Ma qualunque sia lultimo avvenimento,vuoisi sempre aver riguardo che gli altri chelo precedono, e si rappresentano al popoloin varie scene o si narrano, sieno per la mag-gior parte festevoli e giocondi; e se nha al- V-N )cuno molesto e nojoso, sia di quelle noj eche ricreano lanimo degli spettatori e piac-ciono ; come lira del frettoloso che è impe-dito, linganno fatto allavaro, le inquietudinidel geloso, le impazienze dellamante, e ge-neralmente le beffe, se riescono a buon fine.Abbiamo di sopra notato alcuni luoghi ondenasce la giocondità nelle cose, ma molto piùse ne impareranno leggendo le eccellenti