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nell’improvviso scoprimento della nascita ocondizione di alcuno che prima non sapevasi.E perchè un tale scoprimento può farsi inmolte maniere, quella maniera si stima bel-lissima quando lo scoprimento si fa per ar-gomentazione ; e ciò è quando da molte coseche varie persane sapevano, chi una e chiun’altra, quello argomentasi che niuno sapeva.
Ben è vero che un tale scoprimento pareche più si confaccia alla tragedia che allacommedia ; perchè facendosi a poco a poco,e stendendosi per lungo tratto, può facil-mente far nascere molte sospensioni e timo-ri , et altre gravi perturbazioni che ricliieg-gonsi alla tragedia ; ma non potrebbe, traendosicosì in lungo, movere di leggeri il riso e lagiocondità, che sono gli affetti proprii dellacommedia. E questa è forse la ragione per*chè noi troveremo talvolta stendersi f agni-zione per tutta la tragedia, come nell’Edipo,il qual può dirsi non esser altro che un’agni-zione-, e rade volte, o non mai, troveremo che1’ agnizione si stenda per un lungo tratto dellacommedia. Ed io osservo che nell’Andria l’a-gnizion di Pasibula non comincia a farsi chenell’ ultimo, e con molta fretta si compie. Esimilmente si fa l’agnizion di Agnese nellaScuola delle donne, e similmente quella diLavinia nel Negromante.
Servirà anche molto alla giocondità dellafavola l’esser tessuta per modo che possal’ascoltante e debba pigliare affetto a quellapersona a cui vuoisi che in ultimo bene av-venga. E benché per acquistare alla persona