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perchè troppo è difficile che egli goda e sicontenti di un piacere, quando ne aspettavae ne voleva un altro.
Da questi pochi avvertimenti, per lasciarnemolti altri òhe certamente non rifuggirannoPacutezza dell’ingegno vostro, voi potrete,valorosissima signora Marchesa , abbastanza co-noscere quanto difficil cosa sia il comporreet ordinar bene la favola. Laonde quelli chegiungono in ciò ad una certa mediocrità, mo-strano ingegno, e sono più tosto da lodarsiper quelle perfezioni che hanno, che da ri-prendersi per quelle che non hanno. Et io,avendo fin qui notati, secondo il deboi giu-dicio mio, molti e varii difetti, e volendoper maggior chiarezza mostrarne gli esempi ,per questo solo gli ho tratti da commediestimatissime , e composte da valentissimi uo-mini e lodatissimi, acciocché più facilmentesi intenda potere una commedia essere moltobella quantunque la favola manchi in qualcheparte. Et è da seguire il sentimento di Ora-zio, il quale in un componimento ove appa-rissero molti lumi et ornamenti, non si of-fendeva di poche macchie.
Senza che, non tutti gli avvertimenti chesopra abbiamo notati, possono o debbonodirsi regole, così che il trasgredirli debbamettersi a luogo di difetto, o, come che sia,errore. E benché l’agnizione, per esempio,sia stimata generalmente da tutti un pregiograndissimo della favola, io non ardirei peròdi dire che una favola fosse cattiva perchèfosse priva di agnizione. Son bene alcuni