X 74 RAGIONAMENTO
il che non sarebbe da commendarsi, comeche il facessero i Greci ; perchè in tal casobisognerebbe dare alla persona quel costumeche le fosse comunemente attribuito.
Delle quattro condizioni che ricliiedonsi alcostume, rimane a dir della quarta, che chia-masi uguaglianza, e non men lodasi nellacommedia che nella tragedia. Vuoisi per essache la stessa persona si mostri egualmentedello stesso costume dal principio della favolasino al fine. Che di vero sconcia cosa sa-rebbe, e fuor d’ogni verisimiglianza, che unosi dimostrasse al principio avaro e poco ap-presso liberale, e quando collerico e quandomansueto ; sapendosi che gli abiti dell’ animonè così presto nè così facilmente si mutano.Nè vuoisi già dir per questo che 1’ avaro di-mostrar debba avarizia in ogni parola cheegli dica, e in ogni atto che faccia; nè cheil collerico spiri collera da per tutto, nè chel’ardito et animoso voglia sempre assalire;perchè niuno è mai che così adoperi; e seè inverisimile il mutar abito, non è menoinverisimile il tenerlo in un perpetuo eser-cizio.
Benché sono alcuni che amano la perfe-zione anche ne i difetti, e vorrebbono chefacendosi uno avaro, si facesse sempre unperfetto avaro, e uno maldicente un perfettomaldicente, e uno bugiardo un perfetto bu-giardo : e non hanno in ciò modo alcuno ; equesti eccessivi costumi, e per così dire sfor-zati , piacciono talvolta ài popolo, il qual sidiletta in quella stranezza, io però non saprei