l8o RAGIONAMENTO
loro graziosi modi: portare i rispetti, avanzarla notizia, e regrettare, e testimoniare il suoattaccamento, ed altre infinite stranezze, lequali chi usa , mostra di non aver gusto niunodi quell’ atticismo che servan pure oggidì traloro i Francesi, e che ebbero in sommo pre-gio gli antichi cittadini di Roma ; anzi mostradi averlo più tosto in ira e in dispetto.
Benché dunque sia stata sempre un gran-dissimo pregio dello stil comico la grazia ela vaghezza della lingua, io non saprei tut-tavia prescriverla a chi volesse ora far com-,medie per gl’italiani; perchè dovendosi nellecommedie imitare, quanto maggiormente sipuò, il parlar comune del popolo, non veggoqual grazia, nè qual vaghezza possa ritrovarsiin quello che oggidì usa il popolo in Italia .Però se alcuno si mettesse a scriver comme-die per piacere a gl’italiani , io il preghereiquasi che non volesse pensar punto a quellavirtù che chiamasi atticismo, e la lasciassealle altre nazioni ; e poiché oltre l’atticismosono altri ornamenti assai, vaghissimi e bel-lissimi , si contentasse di questi.
So io bene che potrebbono anche gl’ita-liani aver gusto di urbanità, sol che volesseronel parlare, o nello scriver loro, stringersial linguaggio di una sola provincia, come gliantichi si stringevano a quello di Roma ; ecerto che ha nell’Italia alcune provincie cheusan linguaggi assai vaghi e leggiadri ; seb-bene in vaghezza e leggiadria, e in ogni gra-zia di dire, i Fiorentini per comune consen-timento avanzano di gran lunga tutti gli altri.