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amare Enea , e coinè se ue accende a pocoa poco, e, per così dir, non volendo. Ed èVeramente in questa parte Virgilio maraviglio-so, il quale fa nascere bene spesso l’effettoda molte cagioni, benché una sola bastasse ,e vuole che quasi impossibil paja che essonon nasca; tante son le cagioni che egli vimette in opera. A far nascere la guerra de’Ru-toli, assai era lo sdegno di Amata, e l’ob-bligo che la stringeva con Turno, e la de-bolezza del Re. Virgilio volle aggiungervi el’ira de’paesani levatisi a remore per l’uc-cision del daino, e tutte quell’ altre astuziee malignità della Furia. Un altro artifizio as-sai bello usa talvolta Virgilio , et è di farprodurre V effetto non da quelle cagioni cheprime corrono alla mente e potrebbon pro-durlo, ma da un’altra meno aspettata. Quanteragioni potevano indurre Anchise a fuggirsidi Troja, seguendo Enea ? Niuiia però ve loindusse, se non ultimamente l’augurio. Io nonvi reco altri esempi ; che so che voi ne tro-verete molti per voi stessa, e trovandogliforse vi maraviglierete che io non abbia pro-posti i migliori; ma questo è stato perchè ionon gli ho scelti, e mi son servito di quellidie scrivendo mi occorrevano alla memoria.
Lasciando però questi artificii più ingegno-si, io voglio che pongasi bea mente a quellaregola che ho detto di sopra , e che è forsela più necessaria : cioè che grandissima veri-simiglianza acquisterà il racconto , qualora sifacciali nascere gli effetti da cagioni idonee,e facciasi ben chiaro per qual via, e come