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Volume I.
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268
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268 RAGIONAMENTO

si parli de 1 doni davanti offertigli, e che dinuovo gli offerisce Agamennone , corre sopraa Trojani, ne mette a morte un grandissimonumero, Ettore ancora . Così fu il fine dellatauto famosa ira dAchille , la quale, mentredurò, fu cagione che i Trojani dessero tantoaffanno a i Greci, e, fluendo, fu cagione chei Greci dessero tanto affanno aTrojani: nata,come vedemmo, per cagion nobile, poi vintae superata per debito di religione e d ami-stà , onde nulla le manchi ad essere virtuosaed eroica.

Ma sono alcuni, i quali sentendo che Achille non mai fece male ad Agamennone , a ve-run altro Greco, et al contrario ammazzòtanti Trojani, si danno a credere che lira dilui non contro i Greci si accendesse., ma con-tro i Trojani, e però non avesse alcun mo-do , e trascorresse impetuosamente alle strabi.Ma se vorranno leggere attentamente lIlia-de , spero che usciranno di quest inganno.Perchè se Achille non mai fece male adAgamennone , a verun altro Greco, anzireggendo il Jor bisogno, n ebbe pietà e simosse a soccorrergli, non fu già ciò perchèegli non sentisse gli stimoli dellira concepitacontra di loro; che anzi gli sentì follemente;ma non volle lasciarsi vincer da loro, et amòmeglio obbedire alle Dee e seguir la virtù.E se al contrario fece così gran danno a Troja-ni , noi fece già egli per ira contro di loro ,ma per diritto di guerra; e se ne ammazzòpiù egli che gli altri Greci, non fu già questoperchè egli avesse più ira che gli altri Greci,