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fu perchè ebbe più valore. E come ebbe morto* Ettore , non gli sofie ri il cuore di negarne ilcadavero a Priamo , onde fosse onorevolmentesepolto , e diede egli stesso opera percheriuscissero a gran pompa e magnificenza quelleesequie. Io lascio l’aitre virtù che fìnse Omeroin Achille , grandezza d’animo, generosità ,liberalità, cortesia, desiderio di gloria , amordella patria, onestà e fede, che inai sareb-"bonsi convenute con un’ira bestiale, e moltoben si confanno con un’ira eroica, che valea dire con un’ ira grandissima, moderata evinta da virtù maggiore. E se Orazio, maestroper altro grandissimo, vuol pur che propon-gasi Achille come un uomo acerbo, inesora-bile, e che ripone ogni diritto nella forza enell’armi, segue egli in ciò non quello cheOmero ne dice, ma l’opinion comune chene corre, la qual opinione non correa forsea’tempi d’Omero . Io dico dunque che Omeroformò il suo eroe virtuosissimo, e celebran-done l’ira, mostrar volle come ei la frenassee la vincesse, che è virtù grandissima. Iospero oramai, signora Marchesa, d’avervi le-vato dall’ animo il vostro dubbio ; laonde po-trete per P innanzi essere alquanto più amicae d’Aristotele e d’Omero .
Passiamo ora a dire, secondo P ordine pro-posto, delle altre tre qualità che richieggonsial costume, e cbiamansi convenienza, somi-glianza, uguaglianza. Comincio dalla conve-nienza. Consiste la convenienza in questo,che i costumi delle persone che entrano nellafavola ; tali'si fingano quali per lo più suol