274 RAGIONAMESTO
die il popolo gli possa creder tali. E questoè sommamente necessario a rendere verisimileil racconto. Il perchè fanno male, o mettonsia pericolo di far male, tutti quelli che adArgomento antico trasferiscono con troppa fa-cilità le maniere moderne ; e fanno che iGreci usasser tra loro quelle infinite cerimo-nie che usiamo noi, e così avessero in rive-renza le donne come le abbiamo noi ; sapen-dosi benissimo che tali non furono i lorcostumi. Nè errano meno quelli che ad argo-mento moderno trasferiscono le maniere an-tiche.
Nel che però vuoisi avere riguardo ancheall’assuefazione. Nè dico ora di quella assue-fazione che si prende usando generalmentecon gli uomini ; dico di quella che si fa leg-gendo i poeti ; la qual tanto vale, che moltecose, quantunque non si adattino all’ usanzadel viver comune, pure, perclm siam solitidi leggerle ne i poeti, piacciono. Qual poetaè, che parlando di guerra, eziandio in ar-gomento moderno, non ami piu presto fingerdardi, e scudi et aste, che archibusi e ba-jonette, solo perchè quell’ arme siamo avvezzidi sentir nominare a i poeti, non queste ?E descrivendo una bella giovane, chi è cuinon piaccia di fingerla co’ capegli sciolti e ipie’nudi? E parlando a i gran signori, chi nondà loro del tu o del voi ? Le quali cose piùnon s’usa di fare; e pur piacciono per l’usoche s’ha di leggerle ; e chi facesse il con-trario , seguendo a puntino tutte le mode pre-senti, dispiacerebbe.il che veggiamo intervenire