Band 
Volume I.
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279
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QUARTO. 279

e ciò per cagione della bellezza dello stile ,la qual pare che nella sterilita dellargomentocomparisca maggiore. Di che abbiamo un ma-raviglioso esempio nella Georgica di Virgilio ;dopo il quale se accadesse di dover nominarnealcun altro , direi la Sifilide del Fracastoro ,e la Coltiva7.ione impareggiabile dellAlamanni.E per tornare a tempi pai antichi , nomine-rei anche Lucrezio , che pochi altri ornamentiavendo, fuori una latinità assai polita , damolti però è stato messo nel numero de igran poeti; benché Cicerone , il qual fu certodi queste cose, come di tutte laltre, intelli-gentissimo , pare che poco il curasse.

Ora per dir pur qualche cosa duna mate-ria così importante , e insieme così ampia edifficile, verrò subito proponendovi alcuni av-vertimenti , pochi bensì, ma per mio avvisonon inutili ; benché più confiderei in loro sepotessi dimostrarvegli con esempi proprii eaccomodati abbisogno, senza i quali non parche regola niuna mai abbastanza si intenda ;ma io non ho tempo , e voi vel sapete , difarne scelta ; perchè vi contenterete di queipochi che mi correranno alla memoria. E voigià per laltezza dell ingegno vostro non avetebisogno di molti esempi.

E poiché mho proposto di seguire in tuttola brevità, circa lo stile in generale rimette-rommi a quello che già ve ne scrissi in altroluogo ; ove dissi, se io non erro, lo stilegeneralmente non altro essere che una certaqualità del discorso che nasce dalla qualità dellesentenze, e delle parole, con cui le sentenze