Band 
Volume I.
Seite
282
JPEG-Download
 

0.8'? RAGIONAMENTO

altri in magnificenza e splendore, come quelloche tener dee del sovrumano e del divino.E però ben gli staranno metafore ardimen-tose et espressioni sforzate , che i prosatoririgetterebboiio, e forme nuove e forestiere,o anche tratte dallantichità, e già per lungotempo dismesse, le quali usate opportuna-mente e con giudizio, per comun sentimentodanno gravità al discorso, e lo rendono incerto modo venerabile. E questa forma cosìeccellente di dire non so se in alcun altropiù che in Virgilio si vegga; di cui però ionon recherò qui esempio ninno; imperocchéfi recarne pochi non basterebbe a far cono-scere generalmente qual sia lo stile di quelpoema , e il recarne molti troppo mi farebbeesser lungo ; senza che, quelle forme istesseche in Virgilio, unite ad altre-, sommamenterisplendono, staccate essendo da quelle e po-ste fuor di luogo, non mostrano pienamentela bellezza loro ; il che avviene di quasi tuttigli esempi di questo genere che si traggonoda valenti scrittori.

E già per le cose dette può leggiermentecomprendersi quanto e fino a qual segnodebba il poeta epico aver cura della perspi-cuità ovvero chiarezza del dire; fa quale ben-ché sia senza alcun dubio un pregio gran-dissimo di qualsivoglia ragionamento, io nonvoglio peròche chi compóne un epopeja,così la stridii e la cerchi, come se facesseun componimento di stil semplice e piano ; voglio che sfugga gli ornamenti strani emaravigliosi, di cui si abbellisce, o più tosto