3o6 RAGIONAMENTO
leggendo poeti grandissimi, de’ quali non ealcun dubbio, se parliamo de’ nostri , che ilmaggiore non sia il Petrarca , dopo cui nonsaprei quali fosser più degni e più nobili diPietro Bembo e di Giovanni della Casa . A,questi piacerai aggiungere Gabbriello Chia-brera , il quale , benché non seguisse il Pe-trarca , è stato però poeta valorosissimo ,quantunque paja più felice nelle ode che nei sonetti. Nè lascerò, qualora il luogo me neammonisca , di ricordare anche alcune consi-derazioni da me fatte, leggendo Orazio, Ca-tullo , Tibullo, Ovidio ; dalle opere de’ qualimolti lumi derivar si possono ne i sonettiancora e nelle canzoni. Metterei tra questi,o piuttosto sopra tutti questi, Pindaro , se iosapessi tanto in quella lingua, che non dovessitemer sempre di non avere abbastanza com-presi i sentimenti e le intenzioni sublimissimedi quel divino poeta. Nè io dubiterò di esporviqueste mie considerazioni con quella sempli-cità che mi è propria, e con somma brevità,ben sapendo che voi per la grandezza dell’in-gegno vostro non avete bisogno di troppolunga e troppo sottile esplicazione. Nè cureròmolto quell’ esquisito ordine che vorrebbonoi logici, e che Orazio nella sua Poetica, sic-come a me pare, non curò ; sebbene egli lasparse di tante altre bellezze , che per ciòforse credette poter passarsi di questa.
Ma venendo oramai al proposito, per co-minciar pure da qualche parte , io dico chei sonetti e le canzoni ed altri tali componi-menti , comunque definir si vogliano , scu