QUIETO. 3,3
bene quella maraviglia , ed esprimerla con sen-timenti elevati e nobili, piacerebbe esso an-cora , e farebbe un componimento che potrebbechiamarsi tenue per l’argomento, pe i sen-timenti grande e magnifico. Di che chi volesseun esempio , lo avrebbe forse in quel sonet-to, che or mi sovviene, del Petrarca , ed ècomposto sopra f essere la sua Laura nata inbasso luogo, e incomincia così:
Quel che infinita providenza ed arie •Mostro nel suo mirabil magistero ,
Che creo questo e quell’altro emispero,E mansueto più Giove che Marte .
I^fel qual sonetto mostra il poeta con senti-menti nobilissimi una certa maraviglia che faargomento di un grandissimo amore. È dun-que difficilissimo lo stabilire quali e quantesieno le spezie de i sonetti ; nè però moltoleva il farlo, non dovendo di qui trarsi que-gli avvertimenti che son necessarii a comporbene ; perchè se il poeta avrà dell’ argomentoquel rispetto, che dee, e sopra tutto di quellaaffezion d’animo con cui egli lo riguarda,esprimendola con sentimenti scelti, e parole,secondo lo stile che egli vorrà seguire, pro-prie e convenienti, il sonetto sarà pur semprebello , di qualunque spezie egli siasi ; nè ac-cadere cercare per qual nome debba chiamar-si , se grande, o umile, o mezzano ; tantopiù che, chi volesse, potrebbon farsi de isonetti così, come de gli stili, infinite spezie.
Ma tornando a dire dell’argomento, viemmiora all’ animo una quistione, npn forse da