Band 
Volume I.
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319
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QUINTO. Su)

senza benevolenza niuna, sarebbe indegno delnome d uonjo ; cosi uno che amasse arden-temente una donna, per benevolenza sola,senza mai dar nulla all appetito, mostrerebbeessere in certo modo più che uomo. Ma que-sti estremi nella natura o rade volte, o nonmai si trovano. I più amano le lor donneper appetito, non perù senza benevolenza.In molti prevai lappetito, e per conseguireun piacer Wo non guardano di indurre apeccato la donna amata. Altri, per non of-fendere la virtù di lei, resistono a gli assaltidellappetito, e privan se stessi di quel pia-cere che più gli lusinga. E così amano i cor-tesi e i valorosi ; ma son pur pochi.

Due dunque essendo le parti onde amorsi compone, cioè 1 appetito e la benevolen-za , è chiaro che potrà riguardarsi lamoresotto varii aspetti e in diverse maniere; per-'che potrà uno riguardar lamore, inquantoè appetito, astraendolo e separandolo dallabenevolenza; che*sarebbe in vero amor be-stiale ; e potrà un altro riguardar lamore,inquanto è benevolenza, disgiungendolo dal-lappetito, il qual amore trarrebbe molto al-leroico ; e potrà ancora uno, senza far tanteastrazioni, riguardar lamore, inquanto è ap-petito insieme e insieme benevolenza, im-maginando che lamante voglia ogni benealla donna amata, ma non così però che vo-glia vincer per questo il suo appetito, e per-dere tutti i suoi piaceri. E a dir vero, que-sto è lamore che più susa tra gli uomini.Ora tra queste forme d. amore co- diverse