QUINTO. Su)
senza benevolenza niuna, sarebbe indegno delnome d’ uonjo ; cosi uno che amasse arden-temente una donna, per benevolenza sola,senza mai dar nulla all’ appetito, mostrerebbeessere in certo modo più che uomo. Ma que-sti estremi nella natura o rade volte, o nonmai si trovano. I più amano le lor donneper appetito, non perù senza benevolenza.In molti prevai l’appetito, e per conseguireun piacer Wo non guardano di indurre apeccato la donna amata. Altri, per non of-fendere la virtù di lei, resistono a gli assaltidell’appetito, e privan se stessi di quel pia-cere che più gli lusinga. E così amano i cor-tesi e i valorosi ; ma son pur pochi.
Due dunque essendo le parti onde amorsi compone, cioè 1’ appetito e la benevolen-za , è chiaro che potrà riguardarsi l’amoresotto varii aspetti e in diverse maniere; per-'che potrà uno riguardar l’amore, inquantoè appetito, astraendolo e separandolo dallabenevolenza; che*sarebbe in vero amor be-stiale ; e potrà un altro riguardar l’amore,inquanto è benevolenza, disgiungendolo dal-l’appetito, il qual amore trarrebbe molto al-l’eroico ; e potrà ancora uno, senza far tanteastrazioni, riguardar l’amore, inquanto è ap-petito insieme e insieme benevolenza, im-maginando che l’amante voglia ogni benealla donna amata, ma non così però che vo-glia vincer per questo il suo appetito, e per-dere tutti i suoi piaceri. E a dir vero, que-sto è l’amore che più s’usa tra gli uomini.Ora tra queste forme d.’ amore co-sì diverse