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è aifatto fuor di proposito ; considerai volen-dosi ne’ poeti non quell’amor vero che eb-bero verso le lor donne (che talvolta forsenon ne ebber niuno), ma sì quello che imi-tar vollero e rappresentare ne’versi loro. Magià dell’ argomento intorno a cui volgesi ilsonetto, o altro, qual egli siasi, componimentosimile, parmi aver detto abbastanza.
Come il poeta s’avrà proposto l’argomen-to , dovi'à pensare a ciò che di esso dir vo-glia, e alla maniera di dirlo, scegliendo sen-timenti proprii e adatti a quel fine per cuiscrive, e parole altresì atte e convenienti;nel che porrà egli grandissima cura ; impe-rocché il valore di un poeta lirico non siconosce all’argomento , ma sì allo stile , concui egli lo veste e l’adorna ; nè questo stilein altro- consiste che ne i sentimenti e nelleparole. E voi stessa, gentilissima signora Mar-chesa, avete già più volte meco osservatoche sono moltissime ode e sonetti che gran-demente si ammirano, ne’ quali però chi le-vasse tutte le bellezze dello stilè, poco re-sterebbe da ammirare. Tanto più dunque dovràil poeta lirico por cura in ciò, essendo que-sta quella parte in cui egli maggiormente di-mostra l’arte sua. E questa è forse la ragioneperchè ne’lirici componimenti lodasi un certospirito, e un certo ardimento di espressionie di concetti, che non si loderebbe in altricomponimenti, sapendosi che ne’ lirici esultaprincipalmente lo stile, e , per così dire ,trionfa.
Ora venendo allo stile, comincerò a dire