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348 RAGIONAMENTO
ma gli fa nascere lo^stesso amore l’un dietror altro. Queste son le terzine :
A me pur giova di sperare ancoraLa dolce vista del bel viso adorno,
Che me mantiene, e il secol nostro onora.
Se per salire a V eterno soggiornoUscita è pur del bell’ albergo fora,Prego non tardi il mio ultimo giorno.
E poiché ho già cominciato, come voi ve-dete , a parlarvi della poesia lirica, forse conmaggior libertà di quella che alla mia pocascienza e al mio poco ingegno si conveniva,pur seguirò; nè temerò di aprirvi un’altraopinion mia, forse nuova, la qual voi ve-drete quanto vaglia. E questa è, che i sen-timenti in un’oda o in un sonetto assai beneson legati tra loro, se così son legati, comeesser sogliono i sentimenti de’ bei parlatorine’ comuni e famigliari ragionamenti. I quaiparlatori favellando d’una cosa, non si guar-dano di trascorrer talvolta in un’ altra, tor-nando poi alla prima, e talora ancor nontornandovi, e interponendo racconti, cui spessevolte dà luogo la commemorazion sola di unnome. Perchè se i racconti son belli, e coluiche gli fa, et esce dell’argomento , sa farlocon facilità, con chiarezza, con grazia, gran-demente piacciono nelle ordinarie adunanze,a cui vengono le persone non per udir le-zioni, nè per trattare affari, ma per interte-nersi di ragionamenti piacevoli e giocondi. Enoi veggiamo ne’ dialoghi, quantunque i piùsieno ghetti alla spiegazione di qualche nobil