RAGIONAMENTO
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Casa, in cui le virtuti han chiaro albergo,E pura fede e vera cortesia,
E lo stil che d’Arpin sì dolce uscia ,Risorge, e i dopo sorti lascia a tergo:
S’io movo per lodarvi, e carte vergo,Presontuoso il mio pensier non sia ;
Che mentre e viene a voi per tanta via ,Nel vostro gran valor m’affino e tergo.
E forse ancora un amoroso ingegnoCiò leggendo dirà: più felici almeDi queste il tempo lor certo non ebbe.
Due città senza pari e belle ed almeLe diero al mondo, e Roma tenne e crebbe;Qual può coppia sperar destin più degno?
So berle che alcuni sonetti si scrivon talvoltaa guisa di lettere, eh’ io chiamerei volentieriepistolari, ne’quali può concedersi, anzi stabene che i sentimenti a talora non abbianoconnession niuna. Ma i sonetti che si scri-vono per modo di lettere, hanno un certoloro stile e forma particolare che assai glidistingue ; nè pare che questo del Bembo siadi quel genere, quantunque il Casa volesserispondergli con quel suo :
L’altero nido, ov io sì lieto albergo.
Ma può farsi risposta a qualsivoglia sonettoeziandio non epistolare. De’ sonetti che io chia-merò pure epistolari, dirò forse alcuna cosanel fine di questo ragionamento.
Ora seguitando a dire de i sentimenti, èda vedere come debbano essi allargarsi nelsonetto, e, per così dire, assettarsi alla torma