366 ragionamento
il qual perderebbe tutta la sua grazia ehi di-cesse :
Dopo le notti spese vaneggiando.
Il Bembo comincia un suo bel sonetto conquel verso vaghissimo :
Speme, che gli occhi nostri veli e fasci,
a cui qual vaghezza resterebbe, se dicesse ?
Speme, che veli e fasci gli occhi nostri.
Lo stesso Bembo in quel leggiadro sonettoche incomincia :
St come suol, poi che *1 verno aspro e rioha tra gli altri un verso molto soave :
Erbe pascendo rugiadose e fiori,
a cui però mancherebbe ogni soavità, di-cendosi :
Pascendo fiori et erbe rugiadose.
E per dare un esempio di mutazion maggio-re, vedete il primo e il secondo verso diquel sonetto del Petrarca :
Era il giorno che al sol si scoloi'aroPer la pietà del suo Fattore i rai ;
che veramente, così disposti, sono bellissi-mi; nè sariano così belli disponendogli aquest’ altro modo :
Era il giorno che i rai si scoloraroAl sol per la pietà del suo Fattorei